Francesco Lagi torna alla regia con Il Dio dell'Amore, lavoro corale dedicato al più classico dei sentimenti, con tanto di Publio Ovidio Nasone a fungere da ideale narratore. Se alcune storie si perdono in rivoli secondari l'operazione non manca di passaggi brillanti. Leggi tutto
A quattro anni di distanza da Fortuna e dopo aver collaborato alla messa in scena de L'arte della gioia, Nicolangelo Gelormini torna alla regia con La Gioia, prendendo di nuovo spunto da un cupissimo fatto di cronaca realmente accaduto. Leggi tutto
Sembra partire bene Volare, esordio alla regia di Margherita Buy, ma il fiato è corto e ben presto il film va ad arenarsi nelle secche del macchiettismo da fiction televisiva, nel momento in cui subentra il gruppo degli aviofobici, con tanto di critico cinematografico livoroso. Alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public. Leggi tutto
Emanuele Scaringi, già regista de La profezia dell'armadillo, torna dietro la macchina da presa con Pantafa, confrontandosi per la prima volta con un racconto horror radicato nel tessuto folkloristico abruzzese. Peccato che la componente soprannaturale appaia del tutto scissa dal resto del racconto. Leggi tutto
Mancino naturale è l'opera terza di Salvatore Allocca: nell'affrontare un tema poco trattato dal cinema italiano, vale a dire il mondo del calcio giovanile, il regista sceglie le coordinate di un film che punta molto sulla credibilità della scrittura e della narrazione, e non ha ostentate velleità autoriali. Leggi tutto
Ritorno alla regia di Claudio Noce, PADRENOSTRO è un film dolorosamente autobiografico, non riuscito, molto incerto nei toni, ma in cui l'adorazione del padre del regista, interpretato da Favino, assume i contorni di un'ossessione e di un tragico senso di inadeguatezza. In concorso a Venezia 77. Leggi tutto
Made in Italy è l'opera terza di Luciano Ligabue, che conferma sullo schermo la poetica intrisa di nostalgia provinciale già espressa in venticinque anni di carriera musicale. Peccato che il film non sappia emergere da una costruzione retorica soffocante e da un immaginario patinato e privo di spessore. Leggi tutto
Il terzo lungometraggio di Roan Johnson, Piuma, è una commedia sulla leggerezza e la levità, semplice e a tratti veramente spassosa. In concorso a Venezia 2016. Leggi tutto








