Love Streams – Scia d’amore
Ultimo film 'intimo' della carriera di John Cassavetes (due anni dopo arriverà lo spurio Il grande imbroglio, disconosciuto dallo stesso regista) Love Streams – Scia d'amore è un dolente commiato alla vita, e al cinema, che affonda le sue basi nella consolidata poetica dell'autore. Leggi tutto
Una moglie
Chiusura dell'ideale tetralogia di Cassavetes sulla solitudine nella coppia e miracolosa performance di una Gena Rowlands alienata e sospesa sul baratro fra frustrazione e follia, Una moglie rappresenta forse il punto più alto nell'evoluzione del “saggio collettivo di recitazione e di regia”. Leggi tutto
Gli esclusi
Sotto l’ala produttiva della United Artists e di Stanley Kramer, Cassavetes nel 1963, alla terza regia di lungometraggio, realizzava un’opera borderline come il suo protagonista, in bilico tra la Hollywood che fu e il cinema americano che sarà. Leggi tutto
Minnie e Moskowitz
Ennesimo esempio di “filmare la vita” nel cinema di John Cassavetes, Minnie e Moskowitz si distingue per la sua capacità di muoversi con la consueta libertà nel recinto – da molti considerato troppo stretto – della commedia sentimentale. Leggi tutto
La sera della prima
Centro nevralgico della filmografia cassavetesiana, La sera della prima si conforma quale assurdo e geniale paradosso, essendo allo stesso tempo il film più teorico e il più anti-teorico del cineasta di origine greca. Leggi tutto
Volti
Quarto lungometraggio di Cassavetes, concepito come un ritorno alla concezione di Ombre, ma in un contesto da upper class, di personaggi di mezza età, tra cinismo e incomunicabilità. Leggi tutto
Gloria – Una notte d’estate
Opera su commissione, Gloria è un film di genere in una New York dei bassifondi, che Cassavetes rende nella sua umanità, mentre il gangster film viene decostruito in chiave femminile, con le schermaglie tra i sessi tipiche del regista. Leggi tutto