Il bambino nascosto
Scelto come film di chiusura fuori concorso dalla Mostra di Venezia, Il bambino nascosto è il settimo lungometraggio da regista per Roberto Andò, che trae ispirazione da un suo stesso romanzo pubblicato da La nave di Teseo nel 2020. Leggi tutto
Qui rido io
In Qui rido io - in concorso a Venezia 78 - Martone ritrova il filo del suo ragionamento tra cinema, teatro e film storico, dove il nostro passato deve sempre parlare al presente, altrimenti non ha senso. E, nel fare ciò, lancia un monito contro il pensiero unico e contro il fascismo sempre ritornante. Leggi tutto
È stata la mano di Dio
Non riesce Paolo Sorrentino a sfuggire dalla sua glaciale freddezza, dalla sua elegantissima anaffettività. E non ci riesce neppure quando parla di se stesso, come in questo suo film dichiaratamente autobiografico, È stata la mano di Dio, primo titolo italiano presentato in concorso a Venezia 78. Leggi tutto
Il cattivo poeta
Esordio nel lungometraggio per Gianluca Jodice, Il cattivo poeta non riesce a raccontare quanto promette: il D'Annunzio che emerge è infatti un personaggio piatto, per nulla affascinante e privo di lati oscuri. Il tutto appesantito da una narrazione che si innesca davvero solo a due terzi del film. Leggi tutto
Lasciami andare
Lasciami andare di Stefano Mordini è espressione paradigmatica di un cinema italiano che si solletica all'idea del film di genere, qui persino di fantasmi, ma che poi non ha il coraggio di andare fino in fondo, perdendosi nei difetti consueti, a partire dall'immarcescibile familismo. Leggi tutto
Favolacce
Favolacce è l'attesa opera seconda dei fratelli D'Innocenzo, di nuovo alla Berlinale (ma stavolta in concorso) a due anni di distanza da La terra dell'abbastanza. Racconto corale ambientato a Spinaceto, quartiere a sud di Roma e a una quindicina di chilometri dal mare. Leggi tutto