Giunto alla sua ventitreesima regia cinematografica François Ozon tocca con Sotto le foglie uno dei punti più altri della sua carriera: un dramma dolente, che discute delle generazioni, della necessità di costruirsi una famiglia, del passato e del suo peso. Leggi tutto
Opera prima della francese Judith Davis, Cosa resta della rivoluzione torna a riflettere sulla crisi europea della Sinistra storica tramite un racconto divagante tra lievi ironie e drammi pubblico/privati. Gracile ma promettente. Leggi tutto
Inedito in Italia, Rebellion - Un atto di guerra di Mathieu Kassovitz trova visibilità nel nostro paese grazie all'uscita in dvd per PFA Films e CG. Un esempio di robusto cinema d'azione e impegno civile, non del tutto coerente e centrato. Leggi tutto
Presentato nella sezione Onde del Torino Film Festival, Daguerrotype segna l’approdo francese di Kiyoshi Kurosawa. Una nuova ghost story per il regista nipponico, calata nel contesto europeo; ma ancora una volta i fantasmi di Kurosawa ci parlano della vita, dell’assenza e del lutto e dell’anelito all’immortalità. Leggi tutto
Presentato alla Berlinale, il film di Omond è l’ennesimo piccolo miracolo creativo della francese Prima Linea Productions. Leggi tutto
Esordio per Francesco Henderson Pepe, Amaro Amore è un'opera ambiziosa ma ben poco calibrata, tanto da lambire ben presto i confini del ridicolo involontario. Leggi tutto
Pretenzioso ma anche affascinante nella sua vivisezione dei rapporti umani, affrontata con minuziosa meticolosità e con un pizzico di monotonia, Un enfant de toi di Jacques Doillon non cerca la fisicità del sentimento, quanto i sussurri e i palpiti amorosi. Leggi tutto
Concepito per la televisione dove sarà trasmesso in tre puntate, abbiamo assistito, qui al Lido, alla versione cinematografica ridotta a 150 minuti. Nonostante la magnificenza del progetto e il cast stellare, Linhas de Wellington delude purtroppo le attese. Leggi tutto








