Film genuinamente nostalgico, elaborato nell’impianto visivo e musicale quanto semplice narrativamente, Wonka conferma la dimestichezza del regista Paul King col cinema per famiglie. Non tutto funziona al meglio, e il film andava probabilmente sfoltito nella durata, ma il risultato resta complessivamente piacevole. Leggi tutto
Ambientato tra il 1980 e il 1981, Empire of Light fa di un cinema sulla costa meridionale britannica il centro emotivo, lavorativo ed esistenziale di un pugno di piccoli/grandi personaggi. Presentato in anteprima nazionale al Torino Film Festival, dopo Telluride e Toronto della scorsa estate, e in sala dal 23 febbraio. Leggi tutto
Da un racconto lungo di Graham Swift, Secret Love (Mothering Sunday) è la terza regia della francese Eva Husson, che questa volta si sposta Oltremanica con cast e produzione all-british. Un film di elegante impaginazione, funerea ambientazione, fin troppo letterario. Leggi tutto
L'attrice Maggie Gyllenhaal esordisce alla regia con La figlia oscura, adattamento del romanzo La figlia oscura di Elena Ferrante. Dalla costa ionica la storia si sposta in Grecia, e le famiglie protagoniste sono inevitabilmente statunitensi; lo sguardo di Gyllenhaal non sceglie la via più facile, né banale. Leggi tutto
Farsa darkettona e sadomaso, La favorita di Yorgos Lanthimos è un divertissement saffico sul potere, tra servi e padroni, favorite e regine. In concorso a Venezia 75. Leggi tutto
Kenneth Branagh riporta in vita Hercule Poirot e lo mette di fronte al suo caso più celebre, l'assassinio sull'Orient Express; chi ha accoltellato per ben dodici volte il facoltoso americano Samuel Edward Ratchett mentre questi dormiva nella sua cuccetta? Agatha Christie però, a parte la trama basica, non abita più qui. Leggi tutto
Contaminando musical, film-inchiesta e realismo britannico, London Road punta a una penetrante riflessione sulla parola e sugli strumenti di narrazione della realtà. Tratto dall'omonimo musical per il teatro. Al TFF 2015 per la sezione Festa Mobile. Leggi tutto
Ammiccante e reticente, The Lobster si diverte a sedurre lo spettatore, ma nel suo gioco metaforico troppo a lungo reiterato e persino ribaltato, finisce per svilire proprio i suoi ingredienti migliori. Leggi tutto








