Con 6:06 Tekla Taidelli trasforma il loop temporale in una figura concreta della dipendenza, facendo del ritorno ossessivo allo stesso mattino non un espediente di scrittura, ma una gabbia percettiva e morale. Leggi tutto
La Siberia in cui è recluso e si reclude Clint, il protagonista del nuovo film di Abel Ferrara, è un luogo della mente, un posto dove affrontare e confrontarsi con gli spiriti del proprio passato. In concorso alla Berlinale numero settanta ha risvegliato sentimenti molto distanti tra loro. Leggi tutto
Con The Projectionist Abel Ferrara firma il ritratto di Nicolas Nicolaou, uno degli ultimi esercenti cinematografici indipendenti di una New York sempre più gentrificata, a uso e consumo della upper class. Ne viene fuori un lavoro accorato sulla resistenza intellettuale, sulla necessità del mescolarsi delle culture e delle etnie, sul passato (glorioso) che cerca di opporsi all'invasione di un moderno (mediocre). Al Torino Film Festival in Festa Mobile. Leggi tutto
Confessione intima e racconto senza remore del suo essere artista italo-americano a Roma, Tommaso di Abel Ferrara è il percorso umano e urbano di un individuo in cerca di una possibile adesione ai propri “ruoli”: regista, padre, marito, uomo. Fuori concorso a Cannes 2019. Leggi tutto
La piazza più multiculturale di Roma viene raccontata da Abel Ferrara in Piazza Vittorio, presentato fuori concorso: un documentario a tratti troppo ingessato, a tratti ruspante e vivace. Leggi tutto
Presentato alla Quinzaine, Alive in France di Abel Ferrara è un giocoso bakstage della tournée oltralpe del regista e della sua band, che restituisce tutta la forza propulsiva della sua creatività. Leggi tutto
A distanza di venti anni dalla sua realizzazione il film di Eugenio Cappuccio, Massimo Gaudioso e Fabio Nunziata conferma sia la propria forza espressiva sia la capacità di dare un senso e un peso al cinema italiano degli anni Novanta. Leggi tutto
Reduce da festival internazionali e dal Biografilm, il documentario Porno e libertà vede il ritorno di Carmine Amoroso dopo Cover Boy. Piacevole e colorato, il film sconta qualche superficialità ma ragiona in modo non banale su immagine e digitale. Leggi tutto








