A cinquantuno anni di età e al nono lungometraggio da regista Apichatpong Weerasethakul abbandona per la prima volta la Thailandia per recarsi a girare in Colombia; è lì che si svolge Memoria, struggente e poetica riflessione sull'incapacità dell'uomo moderno di confrontarsi con la sua storia antropologica e ancestrale. Leggi tutto
The Edge of Daybreak segna l'esordio alla regia per il quarantaseienne thailandese Taiki Sakpisit; un viaggio onirico e destabilizzato nel sogno/incubo della mente umana che è anche metafora di una nazione in sgretolamento. Premio FIPRESCI a Rotterdam e ora fuori concorso al Torino Film Festival. Leggi tutto
Vengeance Is Mine, All Others Pay Cash, Pardo d'Oro a Locarno, conferma lo stretto rapporto tra il festival ticinese e la produzione del sud-est asiatico. Il film consacra anche il regista Edwin, alla sesta avventura dietro la macchina da presa, qui alle prese con un mélo che guarda al cinema di arti marziali. Leggi tutto
Il vietnamita Lê Bảo esordisce alla regia puntando tutto sulla potenza immaginifica del proprio sguardo: la tensione interna al film si fa del tutto estetica, inseguendo squarci pittorici inattesi, in gran parte stupefacenti. Si percepisce invece come una vera forzatura l'impianto narrativo. Leggi tutto
Presentato in concorso alla Berlinale 2019, So Long, My Son di Wang Xiaoshuai si pone l'obiettivo di raccontare, in tre ore di cinema, trent'anni di storia cinese attraverso le vicende di due famiglie, con i loro figli. Appare però un'operazione non originale e fortemente derivativa dalla filmografia del collega Jia Zhangke. Leggi tutto
Ten Years Thailand
di Aditya Assarat, Apichatpong Weerasethakul, Chulayarnnon Siriphol, Wisit Sasanatieng
Tra le Séances spéciales di Cannes c'è stato spazio anche per questo lavoro collettivo sul futuro ipotetico - e in alcuni casi tristemente credibile - della Thailandia. A dirigere i quattro episodi Aditya Assarat, Apichatpong Weerasethakul, Chulayarnnon Siriphol e Wisit Sasanatieng. Un'operazione intelligente e ricca di spunti politici e cinematografici. Leggi tutto
Da Singapore arriva un thriller carcerario che cerca di fare il verso al cinema hongkonghese e che perde ben presto la strada tracciata dalla buona idea di partenza: Apprentice di Boo Junfeng, in concorso in Un certain regard a Cannes 2016. Leggi tutto
Il cinema di Apichatpong Weerasethakul si muove al di fuori del tempo e dello spazio. È immateriale, eppure straripante per potenza politica e umanesimo. Anche la sua ultima opera, che apre squarci sul presente aprendo/chiudendo gli occhi sul passato, più o meno recente. A Cannes 2015 in Un certain regard. Leggi tutto








