Presentato in Berlinale Special, della Berlinale 2024, Chime è un mediometraggio di Kiyoshi Kurosawa che in 45 minuti riesce a creare un saggio sul j-horror, su come generare ansietà, tensione, paura nello spettatore, calibrando alla perfezione ellissi o campi controcampi. Leggi tutto
Vincitore della Tiger Competition dell'International Film Festival Rotterdam 2024, Rei è l'opera prima del giovane filmmaker giapponese Toshihiko Tanaka che del film è anche sceneggiatore, direttore della fotografia e montatore, nonché interprete di uno dei personaggi più enigmatici e complessi. Leggi tutto
Presentato nella sezione Limelight di Rotterdam 2024, Blue Giant è un film d'animazione del noto regista di anime Yuzuru Tachikawa. Ambientato nel mondo del jazz, il film segue la parabola di successo di un gruppo di musicisti, regalando strepitosi momenti musicali. Leggi tutto
Presentato nella sezione Harbour dell’International Film Festival Rotterdam 2024, Dear Kaita Ablaze è il nuovo lavoro del regista exploitation Hisayasu Satō. Formalmente non un pinku ma un omaggio a un artista del passato la cui opera è il corrispettivo di provocazione del cinema erotico giapponese. Leggi tutto
Per il settantennale del più famoso sauro atomizzato del cinema la Tōhō ha deciso di produrre il trentesimo film live-action a lui dedicato, a distanza di sette anni dal precedente Shin Godzilla: ecco dunque Godzilla Minus One, affidato alle cure di Takashi Yamazaki. Leggi tutto
Una pagina di follia è il capolavoro di Teinosuke Kinugasa nonché il titolo più rappresentativo dell'avanguardia cinematografica giapponese, che guarda ad alcune soluzioni tecniche ed estetiche proprie della produzione europea del periodo, in particolar modo Abel Gance e Friedrich Wilhelm Murnau. Leggi tutto
Nel 2005 al Torino Film Festival la proiezione di Cycle Chronicles servì al popolo di cinefili e addetti ai lavori per ricordare l'esistenza dello sguardo eversivo di Kōji Wakamatsu, che pure qui si lanciava in una racconto minimale, quasi disossato, all'apparenza esile e invece ancora fiammeggiante, riottoso, imbastardito. Leggi tutto
Il più celebre dei documentari diretti da Shōhei Imamura si rivela anche come straordinario ragionamento sul cinema come documento della realtà e sull'antropologia giapponese, oltre che amara riflessione sulla propria nazione. Leggi tutto








