Giunto al suo ventinovesimo lungometraggio in quarant'anni di attività il finlandese di stanza a Hollywood Renny Harlin torna con Deep Water - Incubo dagli abissi a confrontarsi con i thriller acquatici dominati dagli squali a ventisette anni di distanza da Blu profondo. Leggi tutto
Michael Sarnoski torna alla regia con Robin Hood – Il prezzo del sangue. Eppure, che sia per un immaginario a lui più distante, o per un intreccio forse troppo esile, l'ultima fatica del cineasta finisce per risultare “solo” un'interessante meta-riflessione sul cinema. Leggi tutto
Anticipato, accompagnato, ma mai travolto dai mille rivoli delle polemiche (πολεμικός, attinente alla guerra), il nuovo film di Nolan, sempre in equilibrio tra levigata autorialità e poderoso mainstream, adatta l'Odissea, offrendo al grande pubblico una possibile declinazione... Leggi tutto
In occasione della rassegna Quo Vadis? a Roma, torna sul grande schermo il Frankenstein di James Whale. Il capolavoro della Universal si rivela oggi un mirabile punto di convergenza tra le geometrie dell'espressionismo tedesco e la tradizione teatrale ottocentesca. Leggi tutto
Unica parodia all'interno della filmografia di Roman Polański, Per favore, non mordermi sul collo! prende a modello gli horror della Hammer per disegnare una divertita riflessione sull'utopia dell'illuminismo che ribalta in continuazione i motivi ricorrenti del genere. Leggi tutto
A tre anni dall'esordio con Vermines, che convinse Sam Raimi a tal punto da intravedervi la giusta chiave di volta per il prosieguo della sua saga, l'assunzione del francese Sébastien Vaniček nel blockbuster di genere a stelle e strisce si compie con La casa – Il rogo del male. Leggi tutto
In È l'ultima battuta? Bradley Cooper riduce la scala rispetto ad A Star Is Born e Maestro per osservare una crisi domestica più sommessa, fatta d'imbarazzi, abitudini finite, cure sopravvissute e parole arrivate tardi. Ottimi Will Arnett e Laura Dern. Leggi tutto
Incubo plasmato dalle zone d'ombra dell'inquadratura, tortuoso percorso di elaborazione del lutto e della colpa, mappa geometrica del male e delle sue intersezioni dimensionali, tra concreto e onirico: questo è Hokum, terzo lungometraggio di Damian McCarthy. Leggi tutto








