Bride Wars – La mia migliore nemica

Bride Wars – La mia migliore nemica

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Tra legami che nulla può spezzare e massime memorabili come la vita non è perfetta, Bride Wars – La mia migliore nemica mette in scena un mondo e dei valori di rara superficialità, senza la necessaria carica comica e critica. Le disavventure delle amichette del cuore Liv ed Emma si trasformano in un inconsapevole inno al kitsch, al superfluo, al volgare sfoggio della ricchezza e dello sfarzo.

Anne Getting Married

Liv ed Emma sono amiche del cuore e fin dall’infanzia hanno pianificato nei minimi dettagli i rispettivi matrimoni. In cima all’elenco delle “cose indispensabili”: celebrare la cerimonia in quello che a New York rappresenta il non plus ultra del lusso e della raffinatezza – il Plaza Hotel. E ora, a ventisei anni, entrambe sono sul punto di sposarsi, di realizzare il loro sogno e di vivere per sempre felici e contente. O forse no. Quando un errore crea una sovrapposizione di date – il giorno del matrimonio è lo stesso per entrambe – Liv, Emma e la loro amicizia di una vita vengono messe a dura prova… [sinossi]

Di Bride Wars – La mia migliore nemica, nuovo film di Gary Winick, artigiano hollywoodiano ovviamente oscurato dalle due star Kate Hudson e Anne Hathaway, ricorderemo il cesto del golosone, il club mondiale del burro e, in termini positivi, poco altro. Non volendo addossare tutte le colpe al malcapitato e recidivo Winick (La tela di Carlotta, 30 anni in un secondo), tiriamo in ballo il trittico di sceneggiatori: Greg DePaul, già penna per i pessimi Killer Bud e Assatanata, Casey Wilson e June Diane Raphael, entrambe impegnate anche come attrici, nei ruoli di Stacy e Amanda.

Pur non partendo da un soggetto particolarmente brillante, Bride Wars avrebbe avuto qualche potenzialità come puro prodotto d’intrattenimento, tipica commediola che gira intorno alle varie frustrazioni del grande giorno. Messa in soffitta la verve delle due protagonistema, il risultato finale è compromesso da uno script che non tiene conto dell’importanza dei ruoli secondari nelle dinamiche comiche, da una sovrabbondanza di banalità e sentimentalismi da rotocalco e, dulcis in fundo, da una lunga serie di gag fiacche e inserite a forza in una struttura narrativa che avanza a tentoni.
Tra legami che nulla può spezzare e massime memorabili come la vita non è perfetta, Bride Wars mette in scena un mondo e dei valori di rara superficialità, senza la necessaria carica comica e critica. Le disavventure delle amichette del cuore Liv (Kate Hudson), avvocatessa di successo con un’infanzia poco felice e tante insicurezze, ed Emma (Anne Hathaway), maestrina dal cuore d’oro e dall’imprevedibile aggressività, si trasformano in un inconsapevole inno al kitsch, al superfluo, al volgare sfoggio della ricchezza e dello sfarzo. Il corto circuito non dovrebbe essere la coincidenza delle date, ma sognare un matrimonio estivo al Plaza.

Annotata la presenza quasi impalpabile di Candice Bergen (Marion St. Claire, icona di un mondo capovolto), spendiamo due parole per le attrici protagoniste. Kate Hudson è una predestinata che non ha ancora mantenuto le felici premesse del notevole Almost Famous – Quasi famosi (2000) di Cameron Crowe e che ha inanellato una serie di pellicole poco fortunate, pur possedendo i numeri per esprimersi a buoni livelli. In ogni caso, non stupisce la sua presenza in un tale flop.
Discorso diverso per la talentuosa Anne Hathaway. Cresciuta a pane e principesse (Pretty Princess, Ella Enchanted, Principe azzurro cercasi) ma capace di mettersi in gioco con un non facile ruolo secondario nel melodramma I segreti di Brokeback Mountain (2005) di Ang Lee, la Hathaway ha conquistato la critica con la notevole performance in Rachel Getting Married (2008). Nel suo caso, Bride Wars è un passo falso, forse buono per le fortune finanziarie, meno per le aspirazioni artistiche. Avrà modo di rifarsi probabilmente nel tanto atteso Alice in Wonderland di Tim Burton.
Per riconciliarsi con la commedia e il fatidico giorno delle nozze, si consiglia di recuperare il sempre verde Il padre della sposa di Vincente Minnelli. Sceneggiatura di Albert Hackett e Frances Goodrich, marito e moglie, e binomio pluripremiato della Hollywood classica.

Info
Bride Wars sul sito della 20th Century Fox.
Bride Wars sul canale FoxInternationalHEIT.
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