Il grande orso

Il grande orso

di

Presentato alla Berlinale nella sezione Generation e portato in Italia dalla Poker Entertainment, Il grande orso è un film fuori tempo massimo, caratterizzato da una computer grafica troppo zoppicante e incapace di declinare a proprio favore i limiti del budget.

Il gigante e la bambina

Sofia e il fratello Jonathan decidono di recarsi dal nonno che vive nel bosco. Dietro al suo cortile, da molti anni, è cresciuta una “grande foresta” in cui non vive più nessuno. La grande foresta è popolata da strani animali, dalle grandezze innaturali. Sofia, dopo aver rovinato il fortino di suo fratello nel giardino del nonno, scappa oltre il muro del cortile, costringendo Jonathan a inseguirla. Lì conosceranno un orso gigante che per non farsi trovare dal suo acerrimo nemico, il cacciatore, usa gli alberi come copertura mimetica… [sinossi]

Con un paio d’anni di ritardo arriva nelle sale italiane il lungometraggio animato danese Il grande orso (Den kæmpestore bjørn, 2011), scritto e diretto da Esben Toft Jacobsen. Presentato durante la 61a edizione della Berlinale, nella sezione Generation, questo piccolo film in computer grafica si barcamena tra pregi e difetti, alternativa un po’ troppo debole allo strapotere delle pellicole statunitensi. Appaiono evidenti, infatti, i limiti del budget e dell’animazione: Jacobsen e i suoi non numerosi collaboratori si concentrano con interessanti risultati sul maestoso orso del titolo, ma non riescono a celare i pixel grossolani dei fondali, degli alberi, delle abitazioni, dei personaggi secondari. A essere carente è poi la fludità dei movimenti, spesso legnosi, al pari delle proporzioni e del character design degli esseri umani, da sempre tallone d’Achille dell’animazione in cgi.

Graficamente il lungometraggio si regge sul character design del grande orso e su alcune convincenti composizioni delle inquadrature, come l’incipit con la foresta immersa nella nebbia, l’orsetto di peluche nell’abnorme impronta del plantigrado extralarge, la panoramica della valle sconfinata. Meritano una citazione il piccolo bosco sul dorso dell’orso, la pioggia di foglie curative portate dalle microscopiche alci e la crudele fine di uno dei simpatici pennuti, intuizioni  indubbiamente suggestive, nel solco della tradizione dell’animazione danese, più incline di quella a stelle e strisce a mettere in scena morte e sofferenza anche nelle pellicole per bambini. Viene quindi naturale ricollegarsi alla filmografia di Jannik Hastrup [1], il più noto tra gli animatori danesi: Il grande orso sembra seguire, nel bene e nel male, il solco tracciato da pellicole come Samson e Sally – Le avventure della piccola balena bianca (1984) e The boy who wanted to be a bear (2002), piccole opere intrise di uno spirito ecologista e graziosamente didascaliche.

Della filmografia di Hastrup, in primis per gli inserti in computer grafica in The boy who wanted to be a bear, Jacobsen sembra ereditare anche le incertezze tecniche e le tante sbavature delle animazioni, oltre a qualche eccessiva semplificazione narrativa, con alcuni snodi a dir poco frettolosi (si veda, ad esempio, il ritorno a casa di Sofia e Jonathan). In fin dei conti, Il grande orso appare un film fuori tempo massimo, caratterizzato da una computer grafica troppo zoppicante e incapace di declinare a proprio favore i limiti del budget. Avrebbero giovato scelte di design nonché narrative più estreme, senza dover forzatamente inseguire gli standard estetici delle Majors – in questo senso, ci offre due fertili esempi l’animazione sudcoreana con Padak (2012) di Lee Dae-hee e The King of Pigs (2011) di Yeon Sang-ho, pellicole crude e senza fronzoli.

NOTE
1.
Artista altalenante, Hastrup ha realizzato numerosi cortomeraggi, mediomeraggi e lungometraggi. Le due opere più interessanti, da recuperare prontamente, restano il coloratissimo Bennys badekar (Benny’s Bathtub, 1970) e l’altra favola marina Havets sang (Song Of The Sea, 1993). Di Samson e Sally, oramai fuori catalogo, è stato realizzato un dvd dalla Dolmen Video.
INFO
Il grande orso sul sito della Berlinale.
Il trailer italiano de Il grande orso sul canale della Poker Entertainment.
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-03.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-04.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-05.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-06.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-07.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-08.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-09.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-10.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-11.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-12.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-13.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-14.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-15.jpg
  • il-grande-orso-2011-esben-toft-jacobsen-16.jpg

Articoli correlati

  • Animazione

    Padak RecensionePadak

    di Uno sgombro è preso in una rete da pesca e portato nell'acquario di un ristorante di pesce crudo. Appena arrivato nell'acquario, tenta in qualsiasi maniera di scappare...
  • Animazione

    The King of Pigs

    di Compagni ai tempi della scuola, Kyung-min, trentenne uomo d'affari, e Jong-suk, scrittore senza lavoro, si ritrovano dopo quindici anni e ricordano i crudeli compagni di classe...
  • Saggi

    L’animazione di Jannik Hastrup

    Animatore, produttore, sceneggiatore, regista. Il danese Jannik Hastrup può vantare una filmografia e una carriera di tutto rispetto, nonostante alcuni macroscopici limiti produttivi.
  • Animazione

    Rio 2 – Missione Amazzonia

    di Tornano sul grande schermo le avventure di Blu e Gioiel: stavolta i due macao blu viaggeranno nel cuore dell'Amazzonia...
  • Animazione

    Un gatto a Parigi

    di , Il gatto Dino ha una doppia vita. Di giorno vive con la piccola Zoé, l'unica figlia di Jeanne, un commissario di polizia. La notte scala i tetti di Parigi in compagnia di Nico, un ladro di grande talento. Tutto si complica quando il nemico pubblico numero uno...
  • Archivio

    L’incredibile storia di Winter il delfino

    di Il tono generale del racconto, la sensibilità degli interpreti e le capacità esibite da Charles Martin Smith dietro la macchina da presa contribuiscono a limitare il più possibile le dosi di melassa, favorendo al contrario una commozione genuina...
  • Berlinale 2018

    Gordon & Paddy RecensioneGordon & Paddy

    di Presentato alla Berlinale 2018, Gordon & Paddy è un lungometraggio d'animazione ad altezza bambino, realizzato con un budget limitato ma con ammirevole cura. Linee morbide, tonalità pastello e buoni sentimenti.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento