The Road Within

The Road Within

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Storia di amicizia, amore, integrazione e perdono, The Road Within di Gren Wells vive di sussulti nello script e grazie a una prova corale del cast molto efficace. Premio come miglior film di Alice nella Città.

Un clown nella mia testa

Vincent soffre della sindrome di Tourette. Con la morte della madre, il ragazzo viene preso in affidamento dal padre, un politico da cui è separato da anni. Questi, impegnato in campagna elettorale, manda Vincent in una clinica, gestita dalla insolita dottoressa Mia Rose. Una volta lì, Vincent incontra Alex, affetto da un disordine ossessivo compulsivo e Marie una giovane anoressica. [sinossi]

Gli ultimi saranno i primi recita un antico detto popolare. L’ennesima riprova della sua veridicità arriva dai riconoscimenti assegnati alla nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma nella sezione autonoma Alice nella Città, che hanno visto The Road Within di Gren Wells aggiudicarsi il Premio come miglior film di categoria (per la cronaca, il Premio speciale della Giuria è andato a Trash del regista inglese Stephen Daldry). Ultima ad essere selezionata nella rosa dei dodici titoli in competizione (inizialmente era stata annunciata come film a sorpresa), ultima ad essere proiettata sugli schermi della kermesse capitolina, la pellicola scritta e diretta dalla regista statunitense ha, come da regola non scritta, tagliato per prima il nastro del traguardo, battendo al fotofinish quella firmata da Daldry.

Storia di amicizia, amore, integrazione e perdono, The Road Within ha il merito di portare sullo schermo una malattia con la quale la Settima Arte si è confrontata raramente, spesso con superficialità o esiti altalenanti, ossia la sindrome di Tourette: da The Tic Code di Gary Winick a Niagara Niagara di Bob Gosse, da La mia fedele compagna di Peter Werner a Phoebe in Wonderland di Daniel Barnz e Niente può fermarci di Luigi Cecinelli. Il più delle volte ci si è trovati al cospetto di opere incapaci di esplorare e raccontare in profondità la delicata materia in questione senza incappare in errori o inesattezze. Lo scopo di film che decidono di affrontare il tema della malattia, al di là che si tratti di Tourette, è e deve essere soprattutto quello informativo, vale a dire educare gli spettatori e non solo intrattenerli attraverso questa o quell’altra storia. Parlare di malattia, costruirci sopra un plot, non significa solamente mostrare i sintomi caratteristici, ma più di ogni altra cosa trasmettere al fruitore le dinamiche umane che ci sono dietro e il ventaglio di emozioni di coloro che le affrontano quotidianamente sulla propria pelle, o di riflesso attraverso un affetto. Da parte sua, la Wells offre un campo/controcampo su entrambi gli aspetti e, per farlo, firma un romanzo di formazione che alterna la commedia al dramma intimista. Il tutto appoggiandosi alla classica avventura on the road, che da semplice viaggio si tramuta in un’occasione di crescita e di riscoperta di se stessi. Di fatto, l’originalità del racconto viene meno, ma il coinvolgimento fortunatamente no.

Ciò che tiene realmente a galla oltre la linea dell’orizzonte un film che vive di sussulti nello script come The Road Within è però l’amore e la cura nel disegno tridimensionale e ricco di sfumature dei personaggi. E a guadagnarci sono in primis gli attori, tutti perfettamente in parte. Ne viene fuori una performance corale molto efficace, nella quale spicca quella di Dev Patel nei ruolo di Alex. Al contrario, la regia è accademica, priva di soluzioni stilistiche degne di nota; vale a dire niente che non farebbe chiunque del mestiere. Mentre la direzione degli attori è decisamente più sicura. Forse per questo, in termini di completezza, il riconoscimento ottenuto ad Alice nella Città ci sembra un po’ troppo generoso se si pensa ad altre pellicole presenti nel concorso, sicuramente più riuscite, a cominciare da Song of The Sea di Tomm Moore per finire con About a Girl e Ghadi, rispettivamente di Mark Monheim e di Amin Dora. In tal senso, sorprende il fatto che proprio per questo film, la Wells sia stata segnalata da Variety tra i dieci registi da seguire nel 2014.

Info
La scheda di The Road Within sul sito di Alice nella città.
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