Les rois du monde
di Laurent Laffargue
Opera prima di Laurent Laffargue, Les rois du monde si regge a fatica sulle spalle di Sergi López e Eric Cantona, e sulle grazie di Céline Sallette. Una storia di passioni, di corpi appesantiti, di una provincia opprimente, di fughe e ritorni impossibili. Ci sono il teatro, una resa dei conti da western contemporaneo, serate sballate, litri di pastis e un improbabile triangolo tra ragazzetti, contraltare di quello tragico degli adulti. Un frullato un po’ sconclusionato di tutto e di niente.
Il retrogusto amarissimo di questo pastis
A Casteljaloux, una città nel Sud Ovest della Francia, l’amicizia, le nottate alcoliche, la calura e le bravate scandiscono la vita quotidiana. Qui gli uomini sono i Re del Mondo. Ma quando Jeannot esce di prigione il suo unico pensiero è riconquistare Chantal, il grande amore della sua vita. Mentre lui scontava la sua pena, la donna è andata a vivere con il macellaio del paese… [sinossi]
Tra le pellicole meno convincenti della Festa del Cinema di Roma 2015, utile alla causa per la presenza del cast sul tappeto rosso e per qualche intervista patinata, Les rois du monde è una storia di distruttive passioni, di corpi appesantiti, di una provincia opprimente, di fughe e ritorni impossibili. E di teatro, troppo e macchinoso. Un racconto tranciato in due – da una parte, gli adulti, oramai un po’ stanchi e pronti al peggio; dall’altra, i ragazzi in cerca di nuove possibili strade – e chiuso dopo una serie di frettolosi snodi narrativi e psicologici. Maschere, o forse macchiette, più che personaggi.
Alcool e violenza, uno stordimento di sangue e pastis come unica, momentanea e illusoria via di fuga dalla soffocante vita di Casteljaloux (già, jaloux). Les rois du monde si poggia sull’abusato assioma provincia/prigione, sulla spalle larghe e sul carisma di Eric Cantona, ancora fisicamente un po’ ingessato, sul talento e sulla fisicità debordante di Sergi López e sul fascino e la convincente performance di Céline Sallette. Ed è proprio il personaggio della Sallette, Chantal, l’unico a non essere sovraccaricato, a regalare rari scorci di vita reale: donna passionale tra uomini simili a lupi, Chantal sconta la propria incapacità di liberarsi dal giogo di Casteljaloux, dalla dipendenza dal maschio forte, brutale. E così, in questo paese di cloni di Jeannot (Sergi López, tutto risse, bravate e pastis), l’unica speranza è il giovane Romain, innamorato della bella Pascaline ma anche del teatro e di Molière. Il Romain di Victorien Cacioppo, rimembranza autobiografica di Laffargue, è però un alieno nell’architettura di Les rois du monde: il triangolo amoroso Romain-Thibault-Pascaline, la maldestra scena di sesso a tre, la sequenza in piscina, le prove a teatro e il provino in città sono oggetti estranei in uno script che non riesce a gestire i cambi di registro, i continui passaggi da un genere all’altro, dalla commedia fino alla tragedia.
Smarrita la giusta direttrice fin dalla sequenza iniziale, dopo quel bivio che sembrava promettere altri sviluppi, Les rois du monde si rivela un frullato di tutto e di niente. Un po’ polar, un po’ western, ipermelodrammatico e con uno sguardo stereotipato sulla provincia e sui giovani, il film di Laurent Laffargue cerca rifugio sul palcoscenico, tirando in ballo Le Tartuffe ou l’Imposteur come un meccanico spartiacque generazionale e culturale. Laffargue e lo sceneggiatore Frédérique Moreau si perdono per strada qualche personaggio e mettono in scena un amor fou che brilla in pochi passaggi: la parentesi canora affidata alla Sallette, qualche sguardo e qualche sfuriata di López.
Info
Il trailer originale de Les rois du monde.
Les rois du monde sul sito di Mezzanine Films.
- Genere: drammatico, sentimentale
- Titolo originale: Les rois du monde
- Paese/Anno: Francia | 2015
- Regia: Laurent Laffargue
- Sceneggiatura: Frédérique Moreau, Laurent Laffargue
- Fotografia: Fabrice Main
- Interpreti: Céline Sallette, Christian Loustau, Christophe Kourotchkine, Eric Cantona, Eric Destout, Erwan Daouphars, Florian Beaumont, Georges Bigot, Guillaume Gouix, Jean Baptiste Sagory, Joseph Doherty, Romane Bohringer, Roxane Arnal, Sergi López, Victorien Cacioppo
- Produzione: Mezzanine Films
- Durata: 100'










Roma 2015
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