Il primo Natale
Al loro esordio nel filone natalizio, Ficarra e Picone tentano ne Il primo Natale di mescolare commedia per famiglie e peplum biblico, recuperando il vecchio motivo del viaggio nel tempo: ma il risultato, pur a suo modo onesto, è esile e inconsistente. Leggi tutto
Il grande passo
Con Il grande passo il veneziano Antonio Padovan torna alla regia dopo Finché c'è prosecco c'è speranza. La sua commedia però è faticosa, scritta in modo approssimativo, troppo fragile per reggere il peso delle proprie, non indifferenti, ambizioni. In concorso al Torino Film Festival. Leggi tutto
Countdown
Ennesimo racconto (come se se ne sentisse la necessità) che cerca di trovare il punto d'incontro tra maledizioni millenarie e nuove tecnologie di massa, Countdown è un horror prevedibile, che non sa neanche trovare un proprio tono tra spavento e ironia. Leggi tutto
Cetto c’è, senzadubbiamente
Cetto c'è, senzadubbiamente porta per la terza volta al cinema il personaggio di Cetto La Qualunque, interpretato da Antonio Albanese. Proprio la presenza in scena del comico è l'unico valore reale di una commedia stanca, e sempre più prevedibile. Leggi tutto
Se mi vuoi bene
Rispetto al suo ritorno sulle scene post- scandalo molestie con Modalità aereo, dove gli elementi autobiografici apparivano gustosamente rielaborati, Fausto Brizzi con Se mi vuoi bene realizza un film nato già vecchio e messo insieme senza le necessarie cure. Leggi tutto
Gemini Man
Esperimento avanguardistico che non riesce a dominare né l'iperrealismo dell'immagine né l'obbligo di un racconto, Gemini Man di Ang Lee è l'apoteosi del brutto digitale, un memento mori per il cinema che suscita alternativamente repulsione e ribellione. Leggi tutto
Tolkien
L'arma impropria del biopic non concede vie di scampo, ed ecco che perfino l'età giovanile di J.R.R. Tolkien deve diventare un film. Ma ha davvero senso raccontare gli anni formativi del grande letterato e studioso britannico? La domanda resta inevasa, vista la scarsa brillantezza del film di Dome Karukoski. Leggi tutto
Nevia
Nevia, esordio alla regia per Nunzia De Stefano, è il classico romanzo di formazione ambientato nel contesto periferico partenopeo. Un lavoro senza dubbio sincero ma che manca di forza estetica e di reale capacità di racconto, ravvivato solo dalla verve della giovane interprete Virginia Apicella. Leggi tutto