Dog Days
Con un occhio (in tono minore) alle commedie collettive di Garry Marshall, Ken Marino confeziona con Dog Days un mal assemblato insieme di vicende umane e canine, che precipitano ben presto nell’inconsistenza. Leggi tutto
Nuestro tiempo
Il cinema di Carlos Reygadas è sempre fedele a sé, e lo dimostra anche Nuestro tiempo, in concorso a Venezia. Peccato che questo confermi anche l'autoindulgenza, la semplicità metaforica, il gioco spesso truffaldino sull'utilizzo del dispositivo cinematografico. Leggi tutto
The Mountain
Elaborazione visiva gratuita sulla repressione sessuale nell’America degli anni ‘50, The Mountain di Rick Alverson punta a inscenare una metafora sulla lobotomizzazione di una Nazione, ma presenta un museo delle cere privo di vita e di interesse. In concorso a Venezia 2018. Leggi tutto
Mamma Mia! Ci risiamo
Con buona pace delle new entry, Mamma Mia! Ci risiamo di Ol Parker non fa che narrare la difficoltà di trascinare qui gli interpreti del film precedente, per posizionarli in una nuova vetrina che resta tale e non prevede alcuno sviluppo dei loro percorsi. Leggi tutto
The Man Who Killed Don Quixote
The Man Who Killed Don Quixote è il testamento in vita di un regista che ha combattuto per anni contro i mulini a vento/giganti, ed è costretto a fronteggiare una realtà deridente e crudele. Gilliam dà vita a una creatura deforme e sbalestrata, quasi commovente nella sua tragicità in-volontaria. Leggi tutto
Gueule d’ange
Opera prima della regista Vanessa Filho, Gueule d’ange, presentato in Un certain regard a Cannes 2018, poggia tutto sulla performance delle sua star: una bionda e dannata Marion Cotillard. Leggi tutto
Io sono tempesta
Un buono spunto e uno sviluppo incerto, anche Io sono Tempesta di Daniele Luchetti cade nell'incancrenito problema della commedia italiana odierna. La vittima principale poi, è sempre quella: il grottesco, rimpianto e costantemente rimosso dal nostro cinema, anche quando sembra cercarlo. Leggi tutto
Io c’è
Dopo i toni stralunati e minimali di Orecchie Alessandro Aronadio si trova a dover maneggiare con Io c'è una commedia mainstream, con un cast di prim'ordine e una produzione esigente; il risultato è un Frankenstein scombinato, che si agita tra atteggiamenti iconoclastici e scelte fin troppo banali e prevedibili. Leggi tutto