The Roads Not Taken
Presentato in concorso alla 70 Berlinale, The Roads Not Taken di Sally Potter è un film sulle vite parallele, sui percorsi della vita, sul caso. Niente che non si sia già visto, il film rimane superficiale tanto sul discorso della malattia mentale che su quello delle strade possibili da percorrere. Leggi tutto
Storia di un matrimonio
Straziante ed esilarante, classico e inventivo, Storia di un matrimonio di Noah Baumbach riconferma il sofisticato talento del suo autore, qui devoto più che mai all’esaltazione dei propri interpreti: Scarlett Johansson e Adam Driver. Un prodotto Netflix in concorso a Venezia 2019. Leggi tutto
Sorry We Missed You
Resoconto dettagliato delle condizioni di vita di un lavoratore contemporaneo, Sorry We Missed You è l’ennesimo film “necessario” di Ken Loach, forse l’unico regista per il quale l’aggettivo “didattico” ha sempre un’accezione positiva. In concorso a Cannes 2019. Leggi tutto
La favorita
Farsa darkettona e sadomaso, La favorita di Yorgos Lanthimos è un divertissement saffico sul potere, tra servi e padroni, favorite e regine. In concorso a Venezia 75. Leggi tutto
The Meyerowitz Stories (New and Selected)
Famiglie disfunzionali, illusioni e rimpianti. Con The Meyerowitz Stories (New and Selected), Noah Baumbach prosegue la sua indagine sulle umane piccolezze, riuscendo ad essere, anche questa volta, brillante, tenero e un po' crudele. In concorso a Cannes 2017 Leggi tutto
I Am Not a Serial Killer
Presentato al Trieste Science+Fiction Festival 2016, I Am Not a Serial Killer dell'irlandese Billy O'Brien è un racconto di formazione, un thriller cupo e dalle venature orrorifiche e fantascientifiche. Leggi tutto
American Honey
In concorso a Cannes 2016, American Honey è una pellicola visceralmente indie. Un Bildungsroman contemporaneo cadenzato da una playlist in riproduzione continua, da un girovagare apparentemente senza meta, da una circolarità sottilmente disperata. Leggi tutto
Io, Daniel Blake
Palma d'Oro al Festival di Cannes, Ken Loach ritrova quella verve politica e narrativa che sembrava smarrita. Una pellicola imperfetta, che Laverty sovraccarica con eccessi e sottolineature didascaliche, ma saldamente avvinghiata alla quotidianità, alle difficoltà della classe operaia, al perenne conflitto tra Stato e cittadino. Leggi tutto