A settant'anni suonati Kiyoshi Kurosawa si confronta per la prima volta con il jidai-geki in The Samurai and the Prisoner, con cui partendo da un romanzo di Honobu Yonezawa racconta uno dei fatti storici più rilevanti del medioevo giapponese, l'assedio del castello di Arioka. Leggi tutto
Yukiko Sode torna alla regia con All the Lovers in the Night adattando per il grande schermo il best-seller dell'acclamata scrittrice nipponica Mieko Kawakami. Un lavoro raffinato, che scava nell'intimità di un personaggio centrale fuori dalle logiche canoniche. Leggi tutto
A sessantanove anni e con oltre quaranta lungometraggi alle spalle Kiyoshi Kurosawa si lancia con Cloud in un'operazione di revisione e summa del suo intero lavoro, spaziando con libertà invidiabile tra i generi per una riflessione sulla morale, sulla vendetta. Leggi tutto
Conclusione della trilogia di documentari realizzati dopo il triplice disastro dell'11 marzo 2011, Storytellers rappresenta una tessera fondamentale per comprendere come il cinema di Hamaguchi si sia evoluto nell'ultimo decennio. Leggi tutto
Con il nuovo lungometraggio, Asako I & II, il regista giapponese Ryūsuke Hamaguchi approda in concorso al Festival di Cannes. La storia di Asako e dei suoi due amori (il secondo è il sosia del primo) è un'intelligente anche se non completamente riuscita riflessione sull'egoismo e sull'incapacità di relazione con l'esterno da sé. Leggi tutto
Presentato nella sezione Bright Future dell’International Film Festival Rotterdam Out There, l’opera seconda di Takehiro Ito: un lavoro sul cinema, sulla genesi di un film, sui concetti di heimat e di memoria. Leggi tutto
Presentato al Festival del Film Locarno nella sezione Cineasti del presente, Destruction Babies di Tetsuya Mariko è una storia di desolazione esistenziale, di vuoto assoluto delle nuove generazioni nipponiche che si esprime in una sequela interminabile di risse tra gang rivali. Leggi tutto







