Il corso Frédéric Farrucci torna alla regia con Il Mohicano, western contemporaneo che mette alla berlina la speculazione edilizia che sta colpendo in modo selvaggio e indiscriminato l'isola mediterranea. Con un ottimo Alexis Manenti come protagonista. Leggi tutto
Presentato fuori concorso a Venezia, Maldoror ripercorre liberamente l'orrorifico caso del mostro di Marcinelle, inabissandosi in una dimensione malata, claustrofobica, priva di luce. Du Welz si conferma autore dalle traiettorie personali e difficilmente incasellabili. Leggi tutto
A sette anni di distanza dall’eccellente Una vita violenta, l’attore e regista còrso Thierry de Peretti torna a immergere il suo cinema nei movimenti separatisti della sua isola natale con gli oltre vent’anni dell’arco narrativo hic et nunc di À son image. Leggi tutto
Agathe Riedinger esordisce alla regia di un lungometraggio con Diamant brut. Muovendosi nei canoni dell'arthouse europeo contemporaneo, Riedinger si incolla alla sua protagonista, la prorompente Malou Khebizi, nel tentativo di rendere più “reale” la sua ricerca di apparente libertà. Leggi tutto
La trentacinquenne francese Iris Kaltenbäck esordisce alla regia con Le ravissement, letteralmente “il rapimento”, elaborando un racconto di fragilità umana, solitudine, dispersione urbana, che assume contorni angosciosi e criminali. Con un'ottima Hafsia Herzi. Leggi tutto
Athena è la lettura che Romain Gavras dà degli infuocati rapporti tra istituzione e marginalità nella Francia di oggi, mettendo in scena - in un profluvio di droni, ralenti, e piani sequenza alla ricerca solo dello spettacolo - lo scontro tra gli abitanti di una banlieu e la polizia. Leggi tutto
Nuova opera per il veterano regista francese Jacques Doillon, CE2, presentata nella Big Screen Competition del 51 International Film Festival Rotterdam. Un film incentrato sull'infanzia, su fenomeni allarmanti quali il bullismo, ma Doillon evita le facili spiegazioni sociologiche e ogni schematismo. Leggi tutto
Con I miserabili Ladj Ly prende spunto ideale dal capolavoro letterario di Victor Hugo per cercare di raccontare il conflitto nella Francia di oggi. Un’ambizione non di poco conto, cui fa da contrappasso una messa in scena che non sa rinunciare alla retorica ma viene in parte scardinata da un finale aggressivo e barricadero. Leggi tutto








