Frutto di un’ampia coproduzione cosmopolita, Yunan di Ameer Fakher Eldin cerca strade verso il racconto dai riflessi universali su esilio, nostalgia delle radici, solitudine e separazione dall’altro. Meravigliosa Hanna Schygulla (come sempre). In concorso alla Berlinale 2025. Leggi tutto
Presentato a Orizzonti di Venezia 78, Amira è il terzo lungometraggio da regista dell'egiziano Mohamed Diab, un film di donne nel difficile contesto palestinese, che passa dall'opera sociale al dramma pirandelliano sulla verità. Leggi tutto
Elia Suleiman torna in concorso al Festival di Cannes con Il Paradiso probabilmente, che guarda al cinema di Jacques Tati per mettere in scena la grottesca democrazia poliziesca occidentale e elevare un’elegia alla Palestina e al suo popolo. Leggi tutto
Il cinema americano continua a riflettere sulle sue guerre e torna, senza falsi pudori, ad abbracciare la retorica dell'eroe valoroso e super-addestrato. Leggi tutto
Grazie a una messa in scena potente e curata e alternando con una certa abilità il registro drammatico e quello farsesco, Eran Riklis si conferma in Zaytoun regista capace di empatizzare coi propri personaggi, in particolare le vittime. Leggi tutto
Elia Suleiman con Il tempo che ci rimane mette in scena la storia della sua famiglia dal '48 ad oggi, facendo di fatto un ritratto della vita quotidiana dei palestinesi che sono rimasti nella loro patria dopo la creazione dello stato d'Israele. Leggi tutto
Un film piccolo, interessante ma diseguale, più importante che realmente valido, che lancia dall'interno un grido di preoccupazione sulla politica di Israele nei confronti dei paesi arabi. Leggi tutto







