Non ci resta che piangere
Ottimo successo di pubblico nella stagione 1984-85, con ben 15 miliardi di incasso, Non ci resta che piangere è un film quasi impossibile da descrivere: del tutto disinteressati alla forma della narrazione canonica, Roberto Benigni e Massimo Troisi si lanciano in una lunga, inarrestabile, improvvisazione. Leggi tutto
Il minestrone
Colossale opera sulla fame eterna e atavica di un proletariato che ha perso qualsiasi coordinata (geografica, politica, morale) Il minestrone rappresenta uno degli apici della carriera di Sergio Citti, qui al quinto lungometraggio. Uno dei gioielli dimenticati del cinema italiano. Leggi tutto
Tutti giù per terra
Diretto nel 1997 da Davide Ferrario, Tutti giù per terra metteva in scena la crisi di fine Novecento. Un film alla moda e - insieme - di protesta in senso lato, disincantato e "liquido", che appare invecchiato, ma che è riuscito a registrare una precisa epoca di transizione. Leggi tutto
Speriamo che sia femmina
In dvd l'ultimo grande successo di pubblico di Mario Monicelli. Alta industria in coproduzione europea, come ormai nessuno è più in grado di fare. Commedia sociale, ma che alla fine vale più come testimonianza terminale e autoreferenziale di classica commedia all'italiana fuori dal suo tempo. Leggi tutto
Sogni di gloria
Dopo l'esordio con La banda del brasiliano, film di culto in Toscana e non solo, arriva in sala l'opera seconda del collettivo John Snellinberg. Produzione più ricca e "ordinata", ma anche meno riuscita. Con Carlo Monni (una delle sue ultime partecipazioni) e Giorgio Colangeli. Leggi tutto
La banda del Brasiliano
Tra le varie uscite del mercato home video di giugno, schiacciato tra mastodonti come Amabili resti di Peter Jackson e Invictus di Clint Eastwood, accogliamo con gioia la distribuzione de La banda del Brasiliano. Leggi tutto