Storia d'amore tra due "morti di fame" dal destino apparentemente altalenante ma in realtà preordinato, Alaska di Claudio Cupellini è un dramma determinista che cade continuamente di tono e sfiora spesso il ridicolo involontario. Alla decima edizione della Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Anche se cede a momenti di silente rarefazione figli di un’autorialità ancora acerba, Banat (Il viaggio) racconta senza mezzi termini le difficoltà professionali ed esistenziali di due trentenni di oggi. Alla SIC 2015. Leggi tutto
Pauline torna a Torino – sua città natale – per la prima volta dopo molti anni e riprende contatto con Angela, conosciuta all'estero tempo prima... Leggi tutto
Pur descrivendo disoccupati che si umiliano e si deprimono, Workers sembra aver paura di mostrare gli aspetti veramente negativi e angoscianti, e usa continuamente dei palliativi, come le figure dei due sdrammatizzanti operatori interinali. Leggi tutto
La mancanza di profondità impoverisce l'architettura dell'opera, normalizzandola: ciò che distingue Tutti al mare dalla pletora di commedie nostrane che hanno invaso le sale della penisola è solo la patina di malinconica cattiveria che ne riveste l'ossatura. Leggi tutto





