Nichetti quantestorie
Con Nichetti quantestorie Stefano Oddi rende omaggio al regista milanese ripercorrendo la sua carriera in occasione del ritorno dietro la macchina da presa con Amiche mai: tra filmati d'archivio, interviste e depistaggi surreali l'amorevole ritratto di un autore inclassificabile. Leggi tutto
Come ti muovi, sbagli
Con Come ti muovi, sbagli, Gianni Di Gregorio conferma il suo posto unico nel panorama del cinema italiano: un autore capace di trasformare le incrinature del quotidiano in piccole epifanie. Film di chiusura delle Giornate degli Autori a Venezia. Leggi tutto
Qui rido io
In Qui rido io - in concorso a Venezia 78 - Martone ritrova il filo del suo ragionamento tra cinema, teatro e film storico, dove il nostro passato deve sempre parlare al presente, altrimenti non ha senso. E, nel fare ciò, lancia un monito contro il pensiero unico e contro il fascismo sempre ritornante. Leggi tutto
5 è il numero perfetto
5 è il numero perfetto è l'esordio alla regia per il celeberrimo fumettista Igor Tuveri, in arte Igort. L'artista muove i primi passi nel cinema traducendo in immagini in movimento quello che è universalmente considerato il suo capolavoro letterario. Alle Giornate degli Autori e in sala. Leggi tutto
Dolceroma
Dolceroma è il primo film diretto "in solitaria" da Fabio Resinaro. Un'opera barocca che gioca col cinema, il suo immaginario, e allo stesso tempo traccia uno spietato resoconto dell'industria italiana. Con un luciferino Luca Barbareschi a cannibalizzare (Deodato docet) la scena. Leggi tutto
Loro 2
Servillo/Berlusconi occupa pienamente la scena, ma Loro 2 conferma comunque le fragilità già presenti nel primo capitolo: Sorrentino in questa messinscena del berlusconismo non è riuscito a scalfire l'immagine del leader di Arcore, di cui resta - e noi con lui - ancora prigioniero. Leggi tutto
Loro 1
In attesa del secondo capitolo, Loro 1 di Paolo Sorrentino si configura soprattutto come l'estenuante e prolissa introduzione - costruita intorno a escort e papponi - di un racconto che prende veramente forma solo nell'ultima parte, quando finalmente si palesa il Servillo/Berlusconi. Leggi tutto