Ludovica Rampoldi, già sceneggiatrice tra gli altri per Marco Bellocchio e Gabriele Salvatores, esordisce alla regia con Breve storia d'amore, tentando la radiografia delle relazioni borghesi. Il ricco e affiatato cast è capitanato da un'ottima Pilar Fogliati. Leggi tutto
Con Indagine su una storia d'amore Gianluca Maria Tavarelli torna a dirigere un film per il cinema dopo quasi un decennio di lavori pensati esclusivamente per il piccolo schermo. E torna a uno dei suoi punti fermi, vale a dire il racconto della crisi, stavolta declinato come commedia. Leggi tutto
Servillo/Berlusconi occupa pienamente la scena, ma Loro 2 conferma comunque le fragilità già presenti nel primo capitolo: Sorrentino in questa messinscena del berlusconismo non è riuscito a scalfire l'immagine del leader di Arcore, di cui resta - e noi con lui - ancora prigioniero. Leggi tutto
In attesa del secondo capitolo, Loro 1 di Paolo Sorrentino si configura soprattutto come l'estenuante e prolissa introduzione - costruita intorno a escort e papponi - di un racconto che prende veramente forma solo nell'ultima parte, quando finalmente si palesa il Servillo/Berlusconi. Leggi tutto
Fabrizio De André - Principe Libero arriva in sala per due giorni per poi approdare sul piccolo schermo; un biopic che non approfondisce particolarmente il lato artistico del cantautore genovese, ma allo stesso tempo è rispettoso e dignitoso, grazie anche all'ottima interpretazione di Luca Marinelli. Leggi tutto
Visivamente affascinante e con un interessante utilizzo delle location, Blue Kids di Andrea Tagliaferri si crogiola nel maledettismo della sua coppia di protagonisti e dimentica di fornire un movente alla sua storia. In concorso al TFF. Leggi tutto
Matteo Rovere torna alla regia con Veloce come il vento: ambizioso progetto d'ambientazione automobilistica che guarda - con convinzione ma con qualche impaccio di troppo - al modello del cinema di genere statunitense. E con uno Stefano Accorsi al di là del bene e del male, vicino al sublime. Leggi tutto
Nanni Moretti torna a raccontare, una volta di più, la dispersione del senso, l'incapacità di leggere il mondo in cui si vive, l'ossessione di un controllo privo di struttura. Mia madre è un film sul linguaggio, e sull'impossibilità di condividerlo con gli altri. Leggi tutto








