Aggiornamento della tradizionale commedia italiana a episodi, I migliori giorni di Edoardo Leo e Massimiliano Bruno mostra un’acuta scaltrezza di marketing, mentre tenta di recuperare l’amarezza e la cattiveria dei maestri anni Sessanta e Settanta. Leggi tutto
Con La macchina delle immagini di Alfredo C. Roland Sejko parte dalle immagini d'archivio per cercare di tracciare una linea immaginaria in grado di ragionare sui regimi totalitari di Benito Mussolini ed Enver Hoxha ma anche sull'utilizzo dell'immagine, e sulla vicinanza/lontananza tra Italia e Albania. Leggi tutto
Assurto in tempi rapidi a classico moderno, enorme successo di pubblico e critica, tributato di un amore sviscerato a livello internazionale, La vita è bella di Roberto Benigni riconferma i suoi tanti limiti di sguardo e inaugura l’incontro mancato del regista-attore toscano con una vera carriera d’autore. Leggi tutto
Colossale opera sulla fame eterna e atavica di un proletariato che ha perso qualsiasi coordinata (geografica, politica, morale) Il minestrone rappresenta uno degli apici della carriera di Sergio Citti, qui al quinto lungometraggio. Uno dei gioielli dimenticati del cinema italiano. Leggi tutto
Domani è un altro giorno, secondo lungometraggio di finzione di Simone Spada, è il remake di Truman di Cesc Gay. Più che un rifacimento una vera e propria copia carbone, priva di personalità e che lancia segnali preoccupanti per il cinema italiano. Leggi tutto
Probabilmente nulla, nella storia del cinema italiano, si avvicina al livello di nonsense espulso dal corpo de Il Bi e il Ba. Merito del protagonista Nino Frassica, ma anche della regia ordinatissima e anarchica di Maurizio Nichetti. Leggi tutto
Ode al cinema che fu, quello dei cineclub e della cinefilia. Ma L'età d'oro, al di là delle lodevoli intenzioni, racconta questo mondo in modo tanto maldestro da far rimpiangere - se possibile - ancor di più i passati splendori. Leggi tutto
Costruito su una narrazione a incastro, Una storia sbagliata di Gianluca Maria Tavarelli vorrebbe farsi portatore di una posizione coraggiosa sulla guerra in Iraq, quella di vedere il punto di vista dei nemici, i fondamentalisti islamici, ma finisce per lasciar prevalere il meccanismo stesso del suo raccontare. Leggi tutto








