Made in Britain
Rivedere Made in Britain, che David Leland scrisse per Alan Clarke nel 1982, significa riscoprire la verve politica del cinema (e della televisione, come in questo caso) inglese degli anni Ottanta; energica e indimenticabile la performance del ventenne Tim Roth, al suo esordio davanti alla camera. Leggi tutto
Pulp Fiction
Nel maggio del 1994 Pulp Fiction, l'opera seconda di Quentin Tarantino, vince la Palma d'Oro al Festival di Cannes. Mentre sta ritirando il premio, in risposta a una signora che in platea sta gridando alla vergogna, il regista statunitense mostra il dito medio. Un gesto che racchiude una rivoluzione cinematografica. Leggi tutto
Sull’isola di Bergman
Sull'isola di Bergman di Mia Hansen-Løve è un tributo alla figura e ai luoghi del Maestro svedese costruito su una multipla stratificazione metacinematografica. Più intelligente e affascinante che realmente riuscito, con un buon duetto d’attori tra Tim Roth e Vicky Krieps. Leggi tutto
Sundown
Sundown conferma Michel Franco come un cineasta in grado di ottime idee iniziali ma spesso confuso nel prosieguo della narrazione. In questo caso l'epicentro dello sguardo è Neil Bennett, britannico che decide di fingere di aver perso il proprio passaporto per abbandonare il resto della famiglia e restare a bivaccare ad Acapulco. Leggi tutto
Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli
Secondo tassello della Fase Quattro del Marvel Cinematic Universe, ma primo passo verso i nuovi Avengers, Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli è una lieta sorpresa. Spettacolare, divertente, anche drammatico, il film di Destin Daniel Cretton è scritto con cura e può contare su un cast perfetto. Leggi tutto
Le iene
Le iene, l'esordio alla regia di Quentin Tarantino. La teoria di Like a Virgin, mr. Orange sanguinante a terra, l'orecchio mozzato, lo stallo alla messicana. A quasi trent'anni dalla sua realizzazione la conferma di un film rivoluzionario, che mescola epos tragico e Ringo Lam. Al Far East, in double bill con City on Fire. Leggi tutto
Un mondo a parte
Quando esordisce alla regia con Un mondo a parte il britannico Chris Menges è un apprezzato e pluripremiato direttore della fotografia. Per l'opera prima decide di mettere in scena in forma romanzata la vita di Ruth First. Leggi tutto