The Girl with the Needle
In concorso al Festival di Cannes, The Girl with the Needle dello svedese Magnus von Horn mostra un'ambizione sfrenata che non sembra essere però retta da uno sguardo citazionista ma fragile, e a tratti perfino voyeuristico, in cui né la Storia né la storia ne escono valorizzate. Leggi tutto
Psychosia
La prevedibilità è il tallone d’Achille di Psychosia, opera prima della danese Marie Grahtø Sørensen, presentata alla Settima della Critica. E così, alla lunga, gli indizi disseminati e le ricercate specularità perdono forza narrativa. Leggi tutto
Nico, 1988
Titolo d'apertura di Orizzonti alla 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, Nico, 1988 è la disamina dolente, a tratti incerta, a tratti folgorante, degli ultimi due anni di vita di Nico. Leggi tutto
La comune
In concorso alla Berlinale, il film di Vinterberg è un ritratto nostalgico e furbetto di una delle utopie degli anni Settanta, in precario equilibrio tra commedia e dramma. Un “come eravamo” superficiale che ricorre a prevedibili cliché. Leggi tutto
Il Padre
Il centenario del cinema turco, il genocidio armeno, la spendibilità di Fatih Akin presso la stampa internazionale, il faccino bello e la notorietà di Tahar Rahim non risollevano le sorti di una pellicola che confonde la Storia con i feuilleton, il classicismo con la piattezza... Leggi tutto
Royal Affair
Più interessato al legame d'amicizia tra Struensee e il re e alla storia d'amore tra lo stesso medico e la regina, una passione che appare quasi inevitabile, Arcel lascia in secondo piano il pensiero e le azioni politiche... Leggi tutto