Io ho paura
Capolavoro dimenticato di Damiano Damiani, Io ho paura espande l’orizzonte della cupissima Italia contingente e coeva al film fino ad altezze vertiginose di allegoria universale. Un congegno narrativo perfetto in cui un’avvincente superficie noir nasconde profonde stratificazioni esistenziali. Leggi tutto
Perché si uccide un magistrato
Il cinema italiano d’impegno civile interroga se stesso. Perché si uccide un magistrato di Damiano Damiani tenta di indagare il rapporto tra cinema/giornalismo e realtà spostando il baricentro del mafia-movie dalla diretta denuncia allo scandaglio dei medesimi strumenti di narrazione e polemica sociale. Leggi tutto
L’avvertimento
L’avvertimento di Damiano Damiani si allontana dal riferimento diretto e conclamato all’attualità sfondando verso territori allegorici e metafisici. Eccessivo, consapevolmente manierato e paradossale, è anche un film cupamente profetico sull’immutabilità tutta italiana del rapporto tra verità e Potere. Leggi tutto
Scusate il ritardo
Scusate il ritardo, il film che consacra definitivamente Massimo Troisi come nome di punta della commedia italiana dei primi anni Ottanta, riprende i punti fermi della poetica dell'autore napoletano: il rapporto con le radici culturali, l'indolenza nell'affrontare la vita, la disillusione. Leggi tutto
Il secondo tragico Fantozzi
Il secondo tragico Fantozzi è passato alla storia (non solo) del cinema per la reazione del protagonista alla versione parodistica de La corazzata Potëmkin. Su quel “È una cagata pazzesca!” si è dibattuto oltre ogni dire, al punto da dimenticare per strada un capolavoro della commedia italiana. Leggi tutto
Borotalco
Con Borotalco Carlo Verdone abbandona la dimensione del film a episodi che aveva caratterizzato sia Un sacco bello che Bianco, rosso e Verdone, e si concentra su una narrazione unica, ridimensionando dunque il concetto di sketch. Ne viene fuori uno dei caposaldi della sua poetica. Leggi tutto
Maledetto il giorno che t’ho incontrato
Dopo aver marchiato a fuoco la commedia 'romana' nel corso degli anni Ottanta, con Maledetto il giorno che t'ho incontrato Carlo Verdone sconfina, andando in trasferta dapprima a Milano e quindi addirittura in Inghilterra per firmare uno dei suoi film più riusciti. Leggi tutto
La donna della domenica
Tratto da un celebre romanzo di Fruttero&Lucentini, La donna della domenica di Luigi Comencini è un mix di giallo e commedia italiana di costume e caratteri, che riflette intorno all'esplosione dell'erotismo e della pornografia nella vita quotidiana dell'Italia del suo tempo. Leggi tutto