Bobò, dedicato a uno degli interpreti centrali all'interno della sua teatrografia, si presenta come uno dei lavori più luminosi e vulnerabili di Pippo Delbono: un film che non costruisce un ritratto, ma custodisce una presenza. Leggi tutto
Con Vangelo secondo Maria Paolo Zucca adatta il romanzo omonimo di Barbara Alberti ambientandolo in una Sardegna arcaica ed estraendone il tratto principale: una riflessione sul libero arbitrio e l’autodeterminazione delle donne. Leggi tutto
Matteo Garrone torna a Venezia a ventitré anni di distanza da Estate romana e lo fa con l'ambizioso racconto di una traversata epica, quella che conduce due giovani senegalesi nel bel mezzo del Mediterraneo... Leggi tutto
Alle Giornate degli Autori, nella sezione Notti Veneziane, sbarca l'esordio alla regia di Alessandro Roia Con la grazia di un dio. Un nuovo noir tutto italiano, ambientato tra i caruggi genovesi: labirinti, pericoli, memoria e detection sono al centro di un intreccio scarno e magari risaputo ma non privo di sussulti e sorprese. Leggi tutto
A cinque anni di distanza da Sulla mia pelle Alessio Cremonini mette in scena con Profeti un’altra dolorosa clausura, quella di una giornalista italiana sequestrata dall’Isis, frequentando con coraggio territori geografici piuttosto lontani dall’interesse del cinema italiano medio. Il risultato però non è esente da verbosità e dal sospetto del film a tesi. Leggi tutto
Dopo aver diretto insieme a Roberto De Feo A Classic Horror Story il ventinovenne Paolo Strippoli esordisce "in solitaria" con Piove, nel quale la crisi relazionale tra genitori e figli viene riletta attraverso il filtro dell'horror. Un'opera non priva di ambizione, che sa come spaventare lo spettatore. Leggi tutto
Astolfo, sfrattato, è costretto ad abbandonare l'amata Roma per riparare in un paesino; per la prima volta il cinema di Gianni Di Gregorio, qui al quinto lungometraggio da regista, si distacca dalla capitale e si lancia addirittura in una storia d'amore. Leggi tutto
Il silenzio grande è la terza regia cinematografica di Alessandro Gassmann, stavolta alle prese con la trasposizione di uno spettacolo teatrale di Maurizio De Giovanni. Opera incerta, confusa, affidata per lo più all’estro di un buon manipolo di attori, con in testa una malinconica Marina Confalone. Leggi tutto








