Marche ou crève
Margaux Bonhomme esordisce con Marche ou crève, racconto di un percorso di crescita ma anche del rapporto con la disabilità, e le sue problematiche. Intenso ma incapace di uscire da schemi oramai usurati. In concorso al Torino Film Festival. Leggi tutto
Irréprochable
Noir con protagonista una dark lady del settore immobiliare, Irréprochable di Sébastien Marnier intriga e seduce, ma dopo tanto dispendio di manieristica energia, collassa sul finale. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Le confessioni
Roberto Andò con Le confessioni prova a trasferire su scala globale il paradosso di Viva la libertà, ma stavolta il gioco non riesce e il suo film finisce per somigliare più allo Youth sorrentiniano che a una utopia politica. Leggi tutto
The Fighters – Addestramento di vita
Un’opera prima forte, sorprendente e sensibile che riesce a restituire dentro un’unità stilistica e una coerenza narrativa impeccabili tutte le discordanze delle passioni giovanili, dentro e fuori dal nostro tempo: The Fighters di Thomas Cailley. Leggi tutto
French Connection
Per il suo French Connection, Cédric Jimenez guarda al gangster movie e al polar old style, con più di una strizzatina d'occhio al cinema di Scorsese, ma quello che arriva sul grande schermo non va oltre il solito "romanzo criminale". Leggi tutto
Barbecue
Sbarca nelle sale italiane Barbecue, ennesima commedia francese indolore e insapore. Amici di mezza età, cibo e buon vino e l'insopprimibile sensazione di un cinema fatto con lo stampino. Leggi tutto
Timbuktu
La poetica di Sissako, da sempre attenta alle distonie e ai paradossi dell’Africa occidentale, si adatta alla perfezione a Timbuktu che, muovendosi a volo d’uccello, cerca di rintracciare le linee guida di un percorso umano sempre più desertificato... Leggi tutto