Clara
Partendo da un tragico fatto di cronaca la regista belga Marta Bergman racconta una storia di emigrazione come quelle di tutti i giorni, ma non si limita a questo. Clara è un film di persone e sentimenti, la coppia in fuga come il poliziotto coinvolto nella vicenda. Leggi tutto
Tutto l’amore che serve
Reduce dalla generale commozione suscitata nella sezione Orizzonti dell’ultima rassegna lidense, Tutto l'amore che serve (Mon inséparable) segna l’esordio alla direzione di un lungometraggio dell’attrice e sceneggiatrice Anne-Sophie Bailly. Leggi tutto
Alpha
Di ritorno sulla Croisette dopo la Palma d'Oro ottenuta con Titane, la cineasta francese Julia Ducournau si lancia con Alpha in una nuova storia di traumi famigliari vista attraverso la lente deformante dei generi. In concorso a Cannes 2025. Leggi tutto
Maldoror
Presentato fuori concorso a Venezia, Maldoror ripercorre liberamente l'orrorifico caso del mostro di Marcinelle, inabissandosi in una dimensione malata, claustrofobica, priva di luce. Du Welz si conferma autore dalle traiettorie personali e difficilmente incasellabili. Leggi tutto
Vincent deve morire
A cinquant’anni, e dopo un pugno di corti, il francese Stéphan Castang esordisce sulla lunga distanza con Vincent deve morire, che con ironia ma senza disperdere mai una profonda tensione ragiona sulla violenza irrazionale insita nella società, muovendosi sul registro del thriller fantastico. Leggi tutto
Ritorno a Seoul
Presentato a Cannes 2022 nella sezione Un Certain Regard, Ritorno a Seoul è il secondo lungometraggio di finzione di Davy Chou. Il regista mette in campo la storia di una ragazza, abbandonata in tenera età, alla ricerca delle proprie radici in un paese a lei straniero. Leggi tutto
La doppia vita di Madeleine Collins
Con La doppia vita di Madeleine Collins il cinquantenne regista francese Antoine Barraud firma un'indagine psicologica in odor d'Hitchcock, in un thriller che si dipana alla ricerca della verità, che è anche ricerca di un senso della (propria) vita. Splendida protagonista è Virginie Efira. Leggi tutto
Onoda, 10 000 nuits dans la jungle
Come Teruo Nakamura, arresosi qualche mese più tardi, Hiroo Onoda è uno zan-ryū Nippon hei, uno dei soldati giapponesi lasciati indietro. Insomma, un soldato fantasma, una delle ultime scorie del Giappone imperiale. Opera seconda di Arthur Harari, a Cannes 2021. Leggi tutto