Le ravissement – Rapita
La trentacinquenne francese Iris Kaltenbäck esordisce alla regia con Le ravissement, letteralmente “il rapimento”, elaborando un racconto di fragilità umana, solitudine, dispersione urbana, che assume contorni angosciosi e criminali. Con un'ottima Hafsia Herzi. Leggi tutto
L’ombra di Caravaggio
L'ombra di Caravaggio non è solo quella che domina i suoi straordinari dipinti, ma anche l'oscuro emissario del Vaticano che indaga sulla sua condotta di vita. Michele Placido torna dopo sei anni alla regia con un biopic sui generis, studio sull'indissolubilità tra vita e arte, e tra "vero" e "rappresentato". Leggi tutto
Il legionario
Dopo essere stato un applaudito cortometraggio, Il legionario diventa l'esordio al lungometraggio per Hleb Papou, trentenne nato in Bielorussia ma cresciuto in Italia. Un film che parla di un Paese già multiculturale e di un conflitto eterno, quello tra dovere e famiglia, e lo fa da una prospettiva insolita. Leggi tutto
5 è il numero perfetto
5 è il numero perfetto è l'esordio alla regia per il celeberrimo fumettista Igor Tuveri, in arte Igort. L'artista muove i primi passi nel cinema traducendo in immagini in movimento quello che è universalmente considerato il suo capolavoro letterario. Alle Giornate degli Autori e in sala. Leggi tutto
Barrage
Madri e figlie, figlie che non riescono a essere madri. Per Barrage, sua opera seconda in lungometraggio, Laura Schroeder sceglie un tema archetipico per un racconto fenomenico e anti-didascalico. Leggi tutto
L’ordine delle cose
Sembra preda della maniera del film impegnato Andrea Segre che con L'ordine delle cose realizza un film 'giusto', ma fiacco e senza guizzi. Tra le proiezioni speciali a Venezia 2017. Leggi tutto
L’infanzia di un capo
Opera prima dell'attore statunitense Brady Corbet, ambiziosa e insolita, a tratti straniante, L'infanzia di un capo (The Childhood of a Leader) approda nelle sale italiane due anni dopo la presentazione a Venezia. Leggi tutto
Sicilian Ghost Story
Sicilian Ghost Story segna il ritorno dietro la macchina da presa di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, a quattro anni di distanza dall'esordio Salvo. Ancora a Cannes, di nuovo alla Semaine de la Critique, per un film che ripropone pregi e difetti dei due registi. Leggi tutto