Con Per te, Alessandro Aronadio firma il suo film più maturo e umano. Rifiuta il patetismo e il compiacimento del dolore per costruire un racconto sul limite: il confine tra ciò che si perde e ciò che resta. Protagonisti Edoardo Leo, Javier Francesco Leoni e Teresa Saponangelo. Leggi tutto
C'era una volta il crimine è il terzo, stanchissimo capitolo della saga inaugurata nel 2019. Una commedia priva di spessore cinematografico e di ritmo narrativo, su cui pesa anche la tracotante velleità di ambientare questa rocambolesca odissea durante la Guerra di Liberazione dal nazifascismo. Leggi tutto
Con Gli uomini d'oro Vincenzo Alfieri cerca di trovare il punto di connessione tra gli ingegnosi ladri dell'âge d'or del cinema italiano e l'heist movie d'oltreoceano. Il tutto prendendo spunto da un vero fatto di cronaca cui si ispirò diciannove anni fa anche il Gianluca Maria Tavarelli di Qui non è il Paradiso. Leggi tutto
Dopo i toni stralunati e minimali di Orecchie Alessandro Aronadio si trova a dover maneggiare con Io c'è una commedia mainstream, con un cast di prim'ordine e una produzione esigente; il risultato è un Frankenstein scombinato, che si agita tra atteggiamenti iconoclastici e scelte fin troppo banali e prevedibili. Leggi tutto
Non nascondendo il debito col fortunato Lo chiamavano Jeeg Robot, ma evitando di replicarne tout court la formula, I peggiori tenta uno sguardo originale sul genere supereroistico, difettando tuttavia in sostanza ed equilibrio. Leggi tutto
Avvincente come un episodio de I Cesaroni, edificante come una puntata de I puffi, Classe Z è una commedia a tema scolastico cui preme ricordarci che l'unione fa la forza. Leggi tutto
Malgrado una certa tendenza (comune a molti prodotti analoghi) a giocare con gli stereotipi, Che vuoi che sia rivela uno sguardo penetrante, e sufficientemente cattivo, sui new media e sulle loro possibili degenerazioni. Leggi tutto
Torna alla regia Alessandro Aronadio con una commedia surreale in bianco e nero: Orecchie, presentato a Venezia nella sezione Biennale college, ha un tono stralunato e disilluso che regge per quasi tutto il tempo, perdendo la strada solo nel finale. Leggi tutto








