Transformers 3
di Michael Bay
La tridimensionalità di Transformers 3 sviluppa un’estetica verticale in cui giocano un ruolo di primaria importanza sia i giganteschi ammassi di ferraglia in perenne lotta tra loro sia una scelta scenografica che opta per grattacieli, impennate, geometrie rigide e allo stesso tempo perennemente modellabili.
Donne e motori
20 luglio 1969. Durante l’allunaggio viene condotta una missione segreta degli Stati Uniti, che intendono raccogliere informazioni su un’astronave aliena schiantatasi sul lato oscuro della Luna. Viene rinvenuto un enorme robot alieno, ma la notizia viene mantenuta segreta. Quarant’anni dopo, Sam Witwicky deve aiutare nuovamente gli Autobot comandati ancora da Optimus Prime, con i fedeli aiutanti di sempre Bumblebee, Ratchet, Ironhide, Sideswipe e molti altri nuovi personaggi, nella lotta contro i Decepticon e il loro capo Megatron, in cerca di vendetta per essere stato sfigurato da Optimus Prime in Egitto. Gli Autobot devono inoltre affrontare un nuovo avversario, Shockwave, che ha governato il pianeta Cybertron fino a ora… [sinossi]
Sono passati oramai sedici anni dall’esordio dietro la macchina da presa per la regia di un lungometraggio del quarantasettenne Michael Bay (Bad Boys, anno domini 1995) e il marchio che ha impresso sull’industria hollywoodiana non può essere assolutamente trattato con leggerezza o sufficienza: una regia ansiogena, muscolare, tesa a una mescolanza perfino rozza tra elementi popolari e umorali quali l’action e la love story che non disdegna svisate ironiche e divertite, questa l’arma con cui Bay ha regolarmente sbancato i botteghini statunitensi, da The Rock ad Armageddon, da Pearl Harbor a Transformers. E proprio alla saga dedicata ai giocattoli creati dalla Hasbro nel 1984 il regista torna per porre la firma in calce al terzo capitolo: dopo Transformers, fracassone e spassoso e il decisamente sottotono Transformers – La vendetta del caduto è dunque la volta di Transformers 3, che aggiunge a quanto già mostrato in precedenza anche la tecnologia stereoscopica.
Ed è giusto partire proprio dall’utilizzo della tridimensionalità per approcciarsi a uno dei prodotti mainstream destinati inevitabilmente a segnare in maniera profonda i risultati estivi al botteghino – insieme all’ultima avventura potteriana, ovviamente –, perché il principale punto di forza di Transformers 3 risiede proprio nella sua straripante capacità spettacolare. Laddove in passato è stato arduo rintracciare progetti cinematografici costruiti con perizia sulle potenzialità del “nuovo” veicolo espressivo (al di là del mastodonte diretto da James Cameron solo i cartoon Pixar e Coraline di Henry Selick sono apparsi a loro completo agio con il 3D), il film di Michael Bay attacca frontalmente lo spettatore, annichilendolo.
Oltre al convincente lavoro prettamente tecnico, la tridimensionalità di Transformers 3 sviluppa un’estetica verticale in cui giocano un ruolo di primaria importanza sia i giganteschi ammassi di ferraglia in perenne lotta tra loro sia una scelta scenografica che opta per grattacieli, impennate, geometrie rigide e allo stesso tempo perennemente modellabili – una ricostruzione che nasce sempre, in maniera inevitabile, dalla distruzione: si veda in tal senso la sequenza ambientata in Ucraina. Il terzo capitolo di una delle saghe più facili da reiterare (la storia narrata, a conti fatti, è sempre la medesima) svolge alla perfezione il proprio ruolo di puro intrattenimento spettacolare: la regia di Michael Bay, come al solito estremamente esibita attraverso il perenne movimento della macchina da presa, sfodera alcune delle sue trovate migliori, soprattutto nella lunga e articolata sequenza all’interno del grattacielo spezzato a metà, con gli ardimentosi resistenti impegnati allo stesso tempo a combattere e cercare di mantenere la stabilità mentre il palazzo crolla pezzo per pezzo. Purtroppo l’abile mestiere di Bay non riesce a tappare completamente le falle create durante il percorso dalla farraginosa sceneggiatura allestita da Ehren Kruger (un curriculum schizoide che lo ha portato a lavorare su progetti estremamente distanti tra loro, da Arlington Road a Scream 3, passando per The Brothers Grimm e il The Ring versione a stelle e strisce): la prima metà del film posa sul piatto della bilancia pressoché di tutto, dai retaggi della Guerra Fredda all’esplosione nucleare di Cernobyl, dall’elezione di Obama alla corsa alla conquista della Luna, con il risultato di complicare inutilmente l’intero impianto narrativo.
La pretesa di doversi ergere come appendice al “grande romanzo americano” è del tutto disattesa da una serie di situazioni degne, semmai, del cinema demenziale: Michael Bay tra l’altro non si nasconde in tal senso, sottolineando ad esempio l’ingresso in scena della new entry femminile Rosie Huntington-Whiteley con un’inquadratura del posteriore della ragazza che sostituisce la licenziata Megan Fox. Incerto tra la fantascienza patriottarda e la commedia priva di finezze, il film acquista una sua dimensione consona solo quando l’azione prende il sopravvento una volta per tutte. L’ultima ora di film lascia realmente senza respiro, glorificando finalmente in pieno la propensione all’intrattenimento puro di Michael Bay, coadiuvata dall’eccelso risultato degli effetti speciali. Quello che ne viene fuori è un film squilibrato, incapace di mantenere una propria coerenza interna ma anche in grado di risollevare una trilogia che dopo il secondo episodio sembrava davvero sul punto di collassare su sé stessa.
Info
Il sito ufficiale di Transformers 3.
Transformers 3 su facebook.
Il trailer italiano di Transformers 3.
- Genere: action, avventura, fantascienza
- Titolo originale: Transformers 3: Dark of the Moon
- Paese/Anno: USA | 2011
- Regia: Michael Bay
- Sceneggiatura: Ehren Kruger
- Fotografia: Amir Mokri
- Montaggio: Joel Negron, Roger Barton, William Goldenberg
- Interpreti: Julie White , Frances McDormand, John Malkovich, John Turturro, Josh Duhamel, Kevin Dunn, Patrick Dempsey, Rosie Huntington-Whiteley, Shia LaBeouf, Tyrese Gibson
- Colonna sonora: Steve Jablonsky
- Produzione: DreamWorks SKG, Hasbro, Paramount Pictures
- Distribuzione: Universal Pictures
- Durata: 157'
- Data di uscita: 29/06/2011
























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