Una canzone per Marion

Una canzone per Marion

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Il britannico Paul Andrew Williams padroneggia eccellentemente il mood di un’opera tutt’altro che monocorde: Una canzone per Marion è sospesa tra l’intimismo dei rapporti privati e lo spigliato divertimento offerto dai numeri musicali. Con un monumentale Terence Stamp.

I ragazzi (un po’ attempati) del coro

Arthur è uno scontroso pensionato che non si spiega come sua moglie Marion possa rendersi ridicola cantando stupide canzoni nel coro amatoriale del quartiere. Attraverso la passione di Marion, Arthur conosce Elizabeth, la direttrice del coro, che vede in lui qualcosa di speciale, nonostante il suo carattere burbero. Elizabeth e la musica aiuteranno Arthur a rendersi conto che nella vita non è mai troppo tardi per cambiare… [sinossi]

Nella sceneggiatura di Una canzone per Marion c’è davvero poco che non sia concepito per ottenere adesione empatica, commozione, autentico e sincero struggimento. Con simili presupposti è facile immaginare che una parte della critica, bollando il film come eccessivamente sentimentale, possa liquidarlo in modo un po’ sbrigativo, anche per non correre il rischio di farsi suggestionare dalla tenue delicatezza dei rapporti umani, dall’indiscutibile qualità delle interpretazioni principali e da quelle note amarognole, che non sono in realtà disgiunte nei dialoghi da un’ironia marcatamente britannica. Noi, invece, questo rischio lo abbiamo corso volentieri. E lo abbiamo fatto lasciandoci all’occorrenza trascinare nel vortice delle emozioni.

Il film di Paul Andrew Williams ha innanzitutto il pregio di fondere tra loro, delicatamente ma senza scadere nella più grossolana retorica, i canoni dell’elaborazione del lutto e quelli di certo cinema, che ha nella partecipazione a una competizione (sia essa sportiva, musicale o attinente ad altre forme spettacolari) il proprio fulcro narrativo. Nel caso specifico è un coro di persone anziane, quasi tutte con qualche acciacco ma incredibilmente motivate e vitali, l’ameno gruppetto che si accinge a onorare un concorso canoro, affrontando l’impresa con il giusto tono scanzonato e con tanto, tantissimo impegno; così da ripagare le amorevoli attenzioni che una giovane insegnante di musica (interpretata dalla brava Gemma Arterton) ha voluto dedicar loro, condividendo con gli arzilli vecchietti una parte consistente del proprio tempo libero. Questo è il fondale in cui si staglia la vicenda affettiva più importante, quella che lega il burbero Arthur alla gioiosa Marion, donna dalla straordinaria energia, che nel canto e nell’ostinazione a vivere vuole affogare gli ultimi giorni cui l’ha condannata un male incurabile. Due figure che portano sullo schermo la terza età, facendone risaltare le sfumature più aspre al pari di quelle orientate verso la tenerezza, il rispetto, l’affetto cementato negli anni. Anche perché sono due attori straordinari, Terence Stamp e Vanessa Redgrave, a farsi portavoce di quella profonda e ammirevole umanità. Ed è proprio l’intenso e quasi monumentale attore anglosassone, quando avviene l’irreparabile, a farsi carico del fardello emozionale di un personaggio che, in virtù del carattere spigoloso e di un rapporto difficile col figlio James (un credibilissimo Christopher Ecclestone), sa essere coinvolgente fino al turbolento epilogo.

Per quanto qualche sdolcinatezza di troppo qua e là si noti, Paul Andrew Williams ha dato prova di padroneggiare eccellentemente il mood di un’opera tutt’altro che monocorde, sospesa com’è tra l’intimismo dei rapporti privati (da cui si deduce, a tratti, il forte coinvolgimento personale dell’autore, dettato anche da certi trascorsi famigliari) e lo spigliato divertimento offerto dai numeri musicali, con gli scatenati nonnetti capaci di sfoderare un piglio decisamente rock ‘n’ roll. Una prova sostanzialmente riuscita, quindi, quella del regista britannico; il quale deve poi essere un tipetto alquanto eclettico, avendo nella sua filmografia lungometraggi di tutt’altro genere come The Cottage, la brillante horror-comedy in concorso al Ravenna Nightmare non molti anni fa.

Info
Il trailer di Una canzone per Marion.
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