Beast

Presentato in concorso al Torino Film Festival, Beast, opera prima dell’inglese Michael Pierce, racconta di una piccola comunità nell’incantevole sfondo naturale dell’isola di Jersey. Una dimensione opprimente governata da usanze retrograde.

Il perenne sospetto

Moll vive sull’isola di Jersey. Ventisette anni, abita ancora con i genitori: a bloccarla la piccola comunità, piuttosto opprimente, che la circonda e il legame morboso con il vecchio padre e la madre rigidissima. A cambiare tutto l’incontro con Pascal, di cui si sa poco o nulla ma che la conquista con i suoi modi da spirito libero. Ma Pascal è accusato di essere il responsabile di alcuni efferati omicidi. La ragazza, nonostante l’ostilità e le pressioni degli abitanti del luogo, rimane al fianco dell’uomo. Una scelta di cui pagherà le conseguenze. [sinossi]

L’isola di Jersey si trova esattamente tra Francia e Gran Bretagna, dipende dalla Corona inglese ma è dotata di un governo autonomo. La comunità che la popola, secondo quanto racconta il film Beast, in concorso al Torino Film Festival, vive ancora secondo una mentalità retrograda, conservatrice. Ne è un esempio la famiglia di Moll, con due genitori opprimenti come del resto l’intera comunità. Moll è anticonformista e quell’ambiente le sta stretto, tant’è che arriverà a cercare di scappare. Moll si innamora di Pascal, un cacciatore, biondo, affascinante. Anche lui anticonformista e per questo disprezzato dagli isolani. Disprezzato proprio in quanto spirito libero, da una collettività borghese che non può tollerare per esempio che al ricevimento del golf club si presenti in jeans.
Paradossalmente Pascal è il vero isolano, le sue radici familiari sono veramente autoctone, mentre la popolazione residente si è insediata in epoche recenti, forse per la condizione di paradiso fiscale.

L’isola di Jersey è la vera protagonista di Beast, con le sue spiagge, le sue scogliere, i suoi boschi. La natura incontaminata che è valorizzata dalla fotografia del film, come nella scena del bacio tra Moll e Pascal su di un picco, stagliandosi sul cielo. Il legame ancestrale con l’isola, in due momenti di Beast, rappresenta poi oggetto di conflitto: prima, quando Pascal lo rivendica orgogliosamente davanti alla famiglia di Moll nella cena in cui si presenta, poi quando il rapporto tra i due degenera nel momento in cui lei manifesta il desiderio di andarsene. Questo nonostante lo stesso Pascal avrebbe tutti gli interessi per scappare via da una comunità che non lo accetta.

Pascal diventa l’indiziato numero uno, il facile capro espiatorio, per la catena di delitti a carico di giovani donne che sconvolge l’isola. E, in un gioco di verità pirandelliana, l’altro papabile colpevole è un immigrato portoghese. Due oggetti estranei agli isolani, per motivi opposti. A questo punto Beast imbocca la strada, perigliosa, di incentrarsi sulla tematica del sospetto. Sospetto che si insinua anche nella mente dello spettatore, che mai si sopisce. Basta per Moll la fiducia nei confronti di chi si ama, di chi ci sta vicino, ma non per noi. Fiducia che comunque arriverà a incrinarsi. E si aggiungono i disturbi psichici della protagonista, con i suoi momenti onirici che confondono ancora di più le acque. E il relativismo della verità si abbina a un relativismo etico. Tutti siamo dei potenziali assassini, bestie, se le condizioni, estreme o di follia, ci portano a tanto. La stessa Moll ha i suoi scheletri nell’armadio: da ragazza aveva tentato di strangolare una sua compagna in preda a un ictus. Nessuno si salva tra i personaggi del film, ivi compresa la figura dell’ispettore in apparenza bonario ma che poi arriverà ad abusare della sua divisa.

Beast rappresenta il maldestro tentativo di combinare la descrizione di una comunità chiusa, il thriller incentrato sul dubbio e il racconto di follia. Regge e funziona nella prima parte per poi sbandare e deragliare rovinosamente. Troppa carne al fuoco. Scene inutile e patetiche come quella in cui Moll cerca di uccidersi e seppellirsi da sola. Troppi falsi finali, o momenti in cui sembra che la verità sia delineata. Tutto scappa, va fuori da quel controllo mantenuto solo in un primo momento.

Info
Il trailer originale di Beast.
La scheda di Beast sul sito del TFF 2017.
  • Beast-2017-Michael-Pearce-01.jpg

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