Dead Snow Collection

Dead Snow Collection

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Sotto l’etichetta specializzata Midnight Factory, vengono pubblicati in un cofanetto Blu-Ray i due episodi della saga nazi-zombie creata da Tommy Wirkola, Dead Snow e Dead vs Red. Un esempio di splatter divertito e citazionista prodotto nel Nord Europa.

Un gruppo di studenti di medicina parte per una vacanza tra i monti innevati della Norvegia, raggiungendo un chalet isolato in cui rilassarsi tra chiacchiere, musica e sesso. Qui, il gruppo viene allertato da uno sconosciuto circa una leggenda relativa al passaggio dei nazisti nella zona durante la Seconda Guerra Mondiale, e a una rabbia che non si sarebbe spenta con la morte fisica degli invasori… [sinossi]

Lo “sdoganamento” del nazismo in chiave horror/exploitation è un fenomeno che non data certo da oggi, mentre al suo interno la figura del nazi-zombie ha avuto, negli ultimi anni, una certa fortuna (si ricordino solo titoli come Frankenstein’s Army, datato 2013, o la saga di Outpost, inaugurata nel 2008). All’interno di un filone per sua natura dissacrante, figlio di una giocosità punk che non ha paura di (sor)ridere sulle macerie della storia, particolare fortuna ha avuto il dittico (ma il terzo episodio sembra vicino a vedere la luce) formato da Dead Snow e Dead Snow 2 – Dead vs Red. Due film assurti presto allo statuto di cult, quelli di Tommy Wirkola, regista norvegese con lo spirito e la verve dissacrante di certo horror indipendente americano: esempi di low budget che citano in modo scoperto e senza timori reverenziali i classici, horror e non (dall’ovvio modello de La casa alla saga di Guerre stellari), portando avanti una festa splatter che ha per teatro gli insoliti, isolati e innevati territori del nord della Norvegia. Da sempre, si sa, il rosso del sangue ha più efficacia, visiva e cromatica, se contrapposto al bianco candido della neve.

Il debito con la citata saga di Sam Raimi, reso esplicito all’interno del primo film, non si ferma qui alla situazione di base (un gruppo di giovani che trascorrono una vacanza in una baita isolata, l’orrore che erompe decimandoli) ma in qualche modo segue anche l’evoluzione narrativa dei suoi primi due episodi: come già fece Raimi per il primo Evil Dead e il suo sequel, Wirkola segna la differenza tra i due film con uno stile maggiormente dissacrante e cartoonesco nel secondo episodio, radicalizzando quella componente giocosa, comica e sdrammatizzante, che già era rilevabile nell’originale. Se Dead Snow si preoccupa in fondo, pur nella sua dichiarata ironia, di darsi una struttura da horror classico, favorita dall’essenzialità e dalla contrazione spazio-temporale dell’azione (una singola notte, in una location abbastanza ristretta), il successivo Dead vs Red si contamina con l’action più fracassone, sposta il suo gioco con gli stereotipi dalla cultura horror/vintage a quella geek di provenienza statunitense (la sedicente “Zombie Squad” e i suoi membri), esaspera ulteriormente la natura grottesca e ludica del tutto, rinunciando a qualsiasi velleità (pur superficiale) di suscitare qualcosa di simile alla paura.

Il risultato si tramuta in due film complementari e visibili tranquillamente l’uno di seguito all’altro (il secondo episodio si apre esattamente dopo la chiusura del primo); due opere che registrano innanzitutto il merito di sfatare (per il grande pubblico) lo stereotipo delle cinematografie del nord Europa come laboratori di produzione esclusiva di cinema d’autore, o al massimo di thriller polizieschi di derivazione letteraria. Il confronto tra i due mostra in parte un approccio più mainstream e strutturato nel secondo episodio, probabile risultato del precedente approdo a Hollywood del regista (col suo Hansel & Gretel – Cacciatori di streghe); ciononostante, Dead vs Red non lesina affatto in emoglobina, moltiplicandone anzi le fonti, mette in scena una battaglia deragliante e irresistibile con un’Armata Rossa rediviva, amplia il palcoscenico della festa splatter immergendovi dentro un numero ancor maggiore di comprimari. Lo spettacolo, con un protagonista assurto (suo malgrado) al ruolo di Ash Williams in lotta con “demoni” più umani di quelli fronteggiati dal suo ispiratore (ma non meno virulenti), si beve tutto d’un fiato, con gusto, acquistando rispetto al suo predecessore in scorrevolezza; pur laddove perde forse qualcosa in fatto di look dark e gusto iconoclasta. Un sequel che inserisce inoltre, aggiungiamo, una gustosa parentesi parodistica sulle istituzioni locali, e in particolare sulla comica inerzia delle forze dell’ordine.

Il cofanetto Blu-Ray targato Midnight Factory, che racchiude, per la prima volta in Italia, i due film in HD, si presenta con un packaging standard, un’eccellente resa audio-video (comprensiva di tracce audio in italiano e inglese, entrambe in DTS-HD) e un nutrito comparto di contenuti speciali. Nel dettaglio, in relazione al primo film troviamo lo speciale SS Snow, che vede protagonisti il regista e il supervisore degli effetti visivi Bryan Jones, il breve documentario Al macello, approfondimento sulle sequenze più truculente del film, oltre a una breve clip sugli effetti speciali; per quanto concerne Dead vs Red, invece, gli extra comprendono la visione del film con commento audio del regista, lo storyboard originale, un breve “assaggio” del fumetto tratto dal film, e il cortometraggio Armen, scritto dal collaboratore di Wirkola, Steinar Kaarsten.

Info
Dead Snow Collection sul sito di Midnight Factory.
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