I WeirDO

I WeirDO

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Esce in sala I WeirDO, commedia taiwanese di Liao Ming-yi, che ebbe grande successo al Far East Film Festival l’anno scorso. Un film che rimarrà come una intelligente parodia delle ipocondrie pre-coronavirus nonché un inno all’anticonformismo.

Che il DOC sia con te

Un ragazzo e una ragazza. Lui, Po-ching, soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che lo obbliga a lavarsi continuamente le mani. Lei, Ching, soffre di un analogo problema che la obbliga a coprirsi dalla testa ai piedi come se fosse in corso una guerra batteriologica. Per la società sono degli outsider, per il destino sono due anime gemelle che prima o poi devono incontrarsi. Infatti si incontrano, dando vita a un bizzarro e complicato cortocircuito sentimentale. [sinossi]

Sappiamo tutti quanto fosse già radicato in alcuni paesi asiatici, Giappone, Taiwan, l’impiego di dispositivi igienici come guanti e mascherine, prima che l’emergenza sanitaria globale rendesse queste abitudini igieniche normali anche dalle nostre parti. Le motivazioni erano diverse, spaziano da una naturale inclinazione a evitare il contatto fisico, all’esperienza pregressa della Sars, alla difesa delle vie respiratorie da inquinanti atmosferici nella grandi città. Sulla parodia di queste fobie igienistiche, e in generale sulle psicosi metropolitane, si basa la commedia taiwanese I WeirDO, di Liao Ming-yi, che esce ora in sala con la distribuzione della Tucker, dopo il successo ottenuto nell’edizione online del Far East Film Festival dell’anno scorso.

I WeirDO racconta dell’incontro di due solitudini, di due marginalità. Lui, Po-ching, è un traduttore, lavora da casa e non ha quindi contatti sociali, e soffre di una ossessione igienistica, detta misofobia, che lo obbliga a lavarsi le mani in continuazione. Lei, Ching, è una cleptomane che taccheggia al supermercato, è ossessionata dai germi che contaminano l’aria, ma fa un lavoro paradossale, la modella di nudo per un corso d’arte, cosa che la obbliga a stare scoperta, a lasciare il corpo a contatto con l’aria con tutti i microbi che si trovano. I due sono accomunati da questi e altri disturbi ossessivi-compulsivi, abbreviati per tutto il film con l’acronimo DOC. Si incontrano mentre sono bardati, con un impermeabile di plastica, guanti e mascherina chirurgica e non potrà che nascere un grande amore con dinamiche di corteggiamento a base di emoticon. Lui è contento di aver finalmente trovato, nel mondo, una persona che definisce, come lui, psicopatica.

Dietro la parodia delle ipocondrie tipiche delle società urbane moderne del Sudest asiatico pre-covid, I WeirDO cela un delicato ritratto dei rapporti sentimentali, della vita di coppia, ma anche del dolore dell’abbandono e della spietatezza che si può raggiungere tra ex. Buffissima l’attrazione dei due protagonisti, accomunati da quella condizione ipocondriaca, di DOC considerata una patologia da curare da parte della società, così come eccentrica è la condizione di complementarietà di coppia: lui che fa il traduttore ha problemi a usare tutte le dita per digitare sulla tastiera, mentre lei, pur non avendone bisogno per lavoro, ha visto una gara di dattilografia in mandarino. E i due si divertiranno a sfidarsi in quella loro debolezza, organizzando le sfide dei germi. «Quando si è innamorati tutti i difetti diventano pregi» è l’epitaffio del film. E I WeirDO ci porta a ripensare a quelli che sono i concetti di normalità e anticonformismo nella nostra società, laddove il secondo è considerato patologico e oggetto di cura. Il DOC per i protagonisti è in realtà come la forza di Guerre stellari. I WeirDO in questo senso è lineare e schematico, nel mostrare l’abbruttimento morale della vita da integrati, del rampantismo imperante che prende i protagonisti, a turno, una volta che, perso il DOC, si inseriscono in una vita rispettabile, in lavori d’ufficio dove i contatti sociali sono invece quotidiani, e non può mancare l’amante d’ordinanza.

I WeirDO è un film DOC, eccentrico, anticonformista nella sua stessa struttura. Si fa portatore di un’estetica fiabesca e colorata di tinte pastello, un po’ alla Amélie ma senza gli eccessi sparati del film francese. Il film è narrato dalla voce off dei protagonisti, prima Po-ching e poi Ching, dandosi il cambio a metà film. Voci off che si relazionano allo spettatore («Lo so è la scena iniziale del film» dice la narrazione del protagonista). Gli abbinamenti cromatici tra i vestiti dei personaggi e gli interni della sempre eccentrica casa, creano un caleidoscopio cromatico. E significativamente quando il DOC viene perso, i due, a turno, indossano abiti scuri, integrandosi in una scialba società. Da segnalare una elaborata combinazione di inquadrature dei due ragazzi che a letto prefigurano in modo pessimistico il proprio futuro, con un’alternanza di primi piani singoli e di quadri dei due abbracciati, il tutto giocato con simmetrie di colori e di composizioni dell’immagine. Una scena che si ripete, prima con la ratio del cellulare e poi in anamorfico.

Ma soprattutto il film porta il linguaggio del formato verticale delle riprese dei telefonini, che ormai rappresenta quello dell’immaginario più diffuso, non solo tra i giovani. Liao Ming-yi ha girato il film con un iPhone XS, dichiarando da subito l’eccentricità del quadro che riprende, in una delle scene iniziali, per contrapposizione, uno schermo televisivo. Il linguaggio è quello dei personaggi che dialogano via emoticon e la cui unione sentimentale è suggellata con un selfie. Il film si normalizzerà in una ratio anamorfica a metà, in corrispondenza della perdita del DOC del protagonista, l’innocenza perduta, a contatto con la natura, le piante e gli uccellini del giardino. Ulteriore ribaltamento del film, infine, è quello tra i due protagonisti, quando lei replica, sostituendosi a lui, la sua deriva di normalità e integrazione nella società borghese. Una piega ipotetica onirica, ma quale delle due lo era? O lo erano entrambe? I WeirDO è un inno alla devianza, al rifiuto di una società prefabbricata, al nerdismo come via di fuga: solo dall’incontro tra due nerd si può generare il vero sentimento.

Info
Il trailer di I WeirDO.

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