Opera centrale all'interno della storia produttiva del cinema iracheno, Saïd Effendi di Kameran Hosni guarda con insistenza dalle parti del neorealismo italiano, fondendolo con il mélo tipico dell'area sciita e con una riflessione sui mutamenti della società. Leggi tutto
Ritroviamo nel film di Martin Ritt, alla sua seconda regia, tutta l'apparenza e la polvere sotto il tappeto dell'american way of life, declinato da un punto di vista wasp, maschilista e classista. Leggi tutto
Intriso di sentimenti religiosi tenuti sottotraccia, Un amore splendido di Leo McCarey è un gradevolissimo incrocio fra sophisticated comedy e melodramma, articolato intorno a un percorso etico di redenzione tramite l’esperienza di un vero e sincero sentimento d’amore. Leggi tutto
Nel suo terzultimo film americano, Il trapezio della vita, Douglas Sirk adatta Faulkner per mettere in scena un'America carnascialesca, con protagonista un gruppo di funamboli volanti, un melodramma d'alta quota. Ritornano alcuni protagonisti di Come le foglie al vento. Leggi tutto
Il film di Robson ci restituisce un quadro complesso e per nulla compiacente del sogno americano, qui perfettamente rappresentato dall'immaginaria cittadina di Peyton Place. Tra i classici riproposti nella rassegna Magnifiche ossessioni – Capolavori del mélo hollywoodiano 1951-1959. Leggi tutto
Ultimo film in bianco e nero di Yasujirō Ozu, Crepuscolo di Tokyo del 1957 rappresenta una delle opere più cupe e amare del grande autore giapponese. In un'atmosfera invernale si arriva al grado più estremo della dissoluzione della famiglia tradizionale che Ozu ha raccontato in tutta la sua carriera, tra lutti, separazioni, aborti e suicidi. Leggi tutto
Le notti bianche di Luchino Visconti non sono a San Pietroburgo, ma in una Livorno interamente ricostruita a Cinecittà in modo da poter raffigurare al meglio lo sbandamento onirico del sogno/desiderio, vero cuore pulsante della narrazione. Un'opera all'epoca incompresa. Leggi tutto
Il desiderio sessuale come espressione dell'autodeterminazione femminile deflagra sugli schermi de Il Cinema Ritrovato con il melodramma di Wolfgang Staudte Rose Bernd, troppo facilmente all'epoca sottovalutato per ragioni puramente geopolitiche. Leggi tutto








