Serafino
Fiaba agreste animata da sentimenti antimoderni, Serafino di Pietro Germi è una piuma gentile che restringe un po’ la portata e l’orizzonte del cinema dell’autore genovese. Racconto di un’Italia marginale e in via di sparizione sotto i colpi della modernizzazione anni Sessanta. Leggi tutto
Baci rubati
Baci rubati è il terzo capitolo della pentalogia che François Truffaut ha dedicato al personaggio di Antoine Doinel, che in questo episodio viene riformato dalla leva militare e torna a Parigi dove affronta diversi mestieri mentre cerca di comprendere il proprio rapporto con l'innamoramento. Leggi tutto
Cancer
Cancer è l'atto più insubordinato del cinema di Glauber Rocha: una dichiarazione eretica tanto per la struttura dominante della produzione internazionale, quanto per la sua stessa filmografia e per lo svolgersi del cosiddetto Cinema Novo. Leggi tutto
Hollywood Party
Apice del sodalizio artistico tra Blake Edwards e Peter Sellers, Hollywood Party è uno strepitoso concentrato di gag dal ritmo incalzante, nella migliore tradizione dei grandi comici americani nonché di Jacques Tati. Leggi tutto
Asterix e Cleopatra
Seconda avventura sul grande schermo per i galli di Goscinny e Uderzo. Le musiche di Calvi e le performance dei doppiatori trovano un maggior sostegno tecnico-artistico, le linee si fanno più precise, i fondali più ambiziosi. Imperfetto, ma innegabilmente spassoso. Leggi tutto
I sette fratelli Cervi
Dedicato alla vicenda dei sette fratelli di Campegine, I sette fratelli Cervi di Gianni Puccini è un sincero e commovente omaggio alla lotta partigiana, narrata con sguardo originale come una rivoluzione primariamente etica. Leggi tutto
Il grande silenzio
Elegante, cupo e nichilista come pochi altri, Il grande silenzio di Sergio Corbucci è uno dei capolavori del western italiano e internazionale, collocato a uno splendido crocevia tra genere e scarto. Protagonisti, un inconsueto e ben intonato Jean-Louis Trintignant, e un Klaus Kinski più psicotico che mai. Leggi tutto
Volti
Quarto lungometraggio di Cassavetes, concepito come un ritorno alla concezione di Ombre, ma in un contesto da upper class, di personaggi di mezza età, tra cinismo e incomunicabilità. Leggi tutto