Asterix e Cleopatra
Seconda avventura sul grande schermo per i galli di Goscinny e Uderzo. Le musiche di Gérard Calvi e le performance dei doppiatori trovano un maggior sostegno tecnico-artistico, le linee si fanno più precise, i fondali più ambiziosi. Imperfetto, come diranno gli stessi autori, ma innegabilmente spassoso. Leggi tutto
I sette fratelli Cervi
Dedicato alla vicenda dei sette fratelli di Campegine, I sette fratelli Cervi di Gianni Puccini è un sincero e commovente omaggio alla lotta partigiana, narrata con sguardo originale come una rivoluzione primariamente etica. Leggi tutto
Il grande silenzio
Elegante, cupo e nichilista come pochi altri, Il grande silenzio di Sergio Corbucci è uno dei capolavori del western italiano e internazionale, collocato a uno splendido crocevia tra genere e scarto. Protagonisti, un inconsueto e ben intonato Jean-Louis Trintignant, e un Klaus Kinski più psicotico che mai. Leggi tutto
Volti
Quarto lungometraggio di Cassavetes, concepito come un ritorno alla concezione di Ombre, ma in un contesto da upper class, di personaggi di mezza età, tra cinismo e incomunicabilità. Leggi tutto
Diabolik
Nel 2020 vedrà la luce il tanto atteso Diabolik diretto dai Manetti Bros. L'occasione è dunque ghiotta per tornare con la mente all'adattamento del fumetto creato dalle sorelle Giussani che nel 1968, poco più di cinquant'anni fa, firmò Mario Bava. Leggi tutto
Toby Dammit
Celeberrimo episodio di chiusura del film a sei mani Tre passi nel delirio, Toby Dammit è l'occhio di Federico Fellini aperto sul mondo del cinema in modo sempre più sgranato, traumatizzato e delirante. Presentato alla Casa del Cinema all'interno dell'omaggio a Józef Natanson organizzato da CiakPolska. Leggi tutto
High School
High School è il secondo lungometraggio diretto da Frederick Wiseman, all'epoca trentottenne. Messo a punto il proprio stile di osservazione, il regista statunitense riesce a tenere insieme il particolare e l'universale, allargando lo sguardo all'America di quegli anni. Leggi tutto
L’enfance nue
Per la retrospettiva della Festa del Cinema di Roma dedicata a Maurice Pialat è stato presentato il suo folgorante esordio, L'enfance nue, girato nel '68 e prodotto da Truffaut: la storia di un bambino incapace di adattarsi alle regole della società, per certi versi simile a I 400 colpi, ma più realistico e asciutto, straordinariamente doloroso e commovente. Leggi tutto