Fuga per la vittoria
Difficile pensare a Fuga per la vittoria senza John Huston. Prima di Pelè e Ardiles, Caine e Stallone, è lui il fuoriclasse che riesce a tenere a bada retorica e cliché, orchestrando un grande spettacolo hollywoodiano. Leggi tutto
Il minestrone
Colossale opera sulla fame eterna e atavica di un proletariato che ha perso qualsiasi coordinata (geografica, politica, morale) Il minestrone rappresenta uno degli apici della carriera di Sergio Citti, qui al quinto lungometraggio. Uno dei gioielli dimenticati del cinema italiano. Leggi tutto
Il tunnel dell’orrore
A dodici anni dall'esordio con Eggshell, e dopo aver contribuito a riscrivere le regole dell'horror con Non aprite quella porta e Quel motel vicino alla palude, con Il tunnel dell'orrore Tobe Hooper per la prima volta si trova a lavorare al soldo di una major hollywoodiana, la Universal. Leggi tutto
1997: Fuga da New York
1997: Fuga da New York è universalmente considerato uno dei capolavori di John Carpenter. Allora per quale motivo l'industria cinematografica americana si è sbarazzata in un batter d'occhio di questo straordinario cineasta appena ne ha avuto l'occasione? Leggi tutto
Fantasma d’amore
Gotico romantico in cornice brumosa e provinciale tratto da un romanzo di Mino Milani, Fantasma d'amore di Dino Risi utilizza sagacemente il divismo di Marcello Mastroianni e Romy Schneider per un inconsueto oggetto narrativo di sommesso crepuscolarismo. Disponibile su RaiPlay. Leggi tutto
Ondekoza
Ondekoza è un film quasi impossibile da raccontare, un flusso di immagini e suoni che serve da un lato a documentare la compagnia teatrale e musicale libertaria che dà il titolo al film, e dall'altro a sfondare il limite del narrativo, per muoversi in un territorio ibrido, ben oltre il concetto stesso di sperimentale. Leggi tutto
Francisca
Al pari di Amor de Perdição, Francisca segnava nel 1981 uno degli apici della filmografia di Manoel de Oliveira portando a maturazione il suo personalissimo discorso su Storia, Teatro e Cinema. In versione restaurata a Venezia 76. Leggi tutto
La casa
Evil Dead, conosciuto in Italia come La casa, non è solo uno degli horror più significativi della sua epoca, ma rappresenta anche il sogno di ogni cineasta indipendente alle prime armi, quello di creare con nulla il proprio immaginario. Leggi tutto