Opera prima per il cinema venuta dopo esperienze televisive, Strade violente di Michael Mann introduce un intero immaginario filmico pertinente a un preciso sguardo autoriale. Noir, crimine, metropoli, ambientazioni perlopiù notturne. Leggi tutto
La moglie dell’aviatore è il titolo che inaugura il ciclo di film di Éric Rohmer “Commedie e proverbi”, che prende il titolo da una raccolta di testi teatrali di Alfred de Musset e occupa buona parte della produzione rohmeriana degli anni '80. Leggi tutto
Sono trascorsi quarantatré anni da quando Massimo Troisi esordì alla regia con Ricomincio da tre, melanconico e sapido racconto di una migrazione tutta interna all'Italia, e dello spaesamento di una generazione. Leggi tutto
Le occasioni di Rosa, opera seconda per Salvatore Piscicelli dopo Immacolata e Concetta, e primo titolo della sua carriera filmato in 35mm, mostra uno sguardo impietoso su un'umanità errabonda in un sistema sociale in apparente rinnovamento – architettonico. Leggi tutto
Melodramma noir che riannoda Mito e contemporaneità, tòpoi narrativi assoluti e fait divers da pubblicazione popolare, La signora della porta accanto è uno dei tanti capolavori di François Truffaut, caratterizzato da un linguaggio asciutto, sintetico e cristallino, eppure pulsante di spontane eccessi d’amore per il cinema. Leggi tutto
Opera prima di Jean-Jacques Beineix, Diva è un frullato postmoderno di generi articolato intorno a corpose riflessioni su arte, performance, riproduzione, Bellezza, Realtà e Mito. Denso, stratificato e al contempo godibilissimo, elegante e stilizzato nella messa in scena. Leggi tutto
Difficile pensare a Fuga per la vittoria senza John Huston. Prima di Pelè e Ardiles, Caine e Stallone, è lui il fuoriclasse che riesce a tenere a bada retorica e cliché, orchestrando un grande spettacolo hollywoodiano. Leggi tutto
Colossale opera sulla fame eterna e atavica di un proletariato che ha perso qualsiasi coordinata (geografica, politica, morale) Il minestrone rappresenta uno degli apici della carriera di Sergio Citti, qui al quinto lungometraggio. Uno dei gioielli dimenticati del cinema italiano. Leggi tutto








