Il quadro rubato di Pascal Bonitzer è uno dei rari film capaci di interrogare il cinema a partire dai suoi dispositivi più elementari – la messa in scena, il ruolo, la parola – senza trasformare la riflessione in esercizio teorico astratto. Leggi tutto
Ancora una volta nella sua Marsiglia, ancora una volta con la compagnia dei suoi attori d’elezione, Robert Guédiguian con La Pie voleuse (La gazza ladra) aggiunge un altro tassello alla sua filmografia compatta, coerente, politicamente orientata e impegnata. Leggi tutto
Ispirato alla vera vicenda dello scrittore, giornalista e blogger franco-algerino Mehdi Meklat, Arthur Rambo di Laurent Cantet vorrebbe proporsi come dramma etico dedicato alle attuali derive della comunicazione e dei social network. Dopo un buon avvio, il risultato è purtroppo incerto. Leggi tutto
Gloria mundi è l'ennesima incursione di Robert Guédiguian tra i proletari marsigliesi. Una presa di posizione coerente con la sua poetica e stimabile; peccato, in questo caso, che per cercare di annodare tutti i fili della narrazione il regista transalpino finisca per dare vita a un film a tratti un po' asfittico. Leggi tutto
L'Atelier segna in un certo senso il ritorno di Laurent Cantet alle tematiche del premiato La classe; ma qui, nonostante non manchino notazioni interessanti, tutto l'impianto rimane puramente cerebrale, lasciando fuori l'emotività e la possibilità di adesione dello spettatore. Leggi tutto
La casa sul mare segna il ritorno di Robert Guédiguian in concorso alla Mostra di Venezia a diciassette anni di distanza da La Ville est tranquille; il suo cinema non si è però inquinato nel corso del tempo, mantenendo la sua forte impronta comunista. Leggi tutto
Robert Guédiguian mette in scena la diaspora armena, raccontando il desiderio di rivalsa di un popolo privato della propria terra. Fuori concorso a Cannes 2015. Leggi tutto
Un Barrage contre le Pacifique permette a Rithy Panh di proseguire il suo discorso sull'Indocina anche affrontando un film di finzione. Leggi tutto








