Giunto al suo undicesimo lungometraggio, con Rheingold Fatih Akin porta al cinema l’autobiografia del rapper curdo/iraniano Xatar, approdato in Germania dopo varie e drammatiche vicissitudini e dedicatosi lungamente al crimine prima di ritornare alla musica. Leggi tutto
In concorso alla Berlinale 2019, Il mostro di St. Pauli s'insinua tra la pieghe del sottoproletariato della Germania degli anni Settanta, inabissandosi in un girone infernale, grottesco, impietoso. Leggi tutto
Il centenario del cinema turco, il genocidio armeno, la spendibilità di Fatih Akin presso la stampa internazionale, il faccino bello e la notorietà di Tahar Rahim non risollevano le sorti di una pellicola che confonde la Storia con i feuilleton, il classicismo con la piattezza... Leggi tutto
Un biopic di stampo agiografico che trasforma la principessa del Galles nella protagonista di una pallida e inconsistente telenovela. Regia di Oliver Hirschbiege. Naomi Watts nei panni di Diana Spencer... Leggi tutto
Lontano per stile e tematiche dalle opere precedenti, Fatih Akin con Soul Kitchen mette in scena una commedia brillante, a tratti travolgente, indubbiamente gioiosa, intrisa di buoni sentimenti e amore per la musica. Leggi tutto
Un film piccolo, interessante ma diseguale, più importante che realmente valido, che lancia dall'interno un grido di preoccupazione sulla politica di Israele nei confronti dei paesi arabi. Leggi tutto
Film serioso, lungo, episodico e poco lucido sulla lotta armata in Germania: La banda Baader Meinhof è il tentativo - non riuscito - di raccontare gli anni di piombo attraverso gli strumenti del cinema commerciale. Leggi tutto







