Momenti di trascurabile felicità
Momenti di trascurabile cinema. La battuta è facile, ma purtroppo inevitabile di fronte al nuovo film di Daniele Luchetti, Momenti di trascurabile felicità, che - prendendo spunto da due volumetti di Francesco Piccolo - assomma tutte le caratteristiche più nefaste del cinema italiano pseudo-autoriale contemporaneo. Leggi tutto
La paranza dei bambini
Tratto dal romanzo di Roberto Saviano e in concorso alla Berlinale, La paranza dei bambini è il quarto lungometraggio di finzione di Claudio Giovannesi. Un'opera matura, che riflette una volta di più sull'infanzia negata e sul desiderio adolescenziale di sfuggire alle regole della società. Leggi tutto
Ride
Il primo lungometraggio diretto da Valerio Mastandrea, Ride, mostra un regista affettuosamente innamorato dei suoi personaggi ma incapace di gestire fino in fondo la materia narrativa. In concorso al Torino Film Festival e nelle sale. Leggi tutto
Una storia senza nome
Una storia senza nome rappresenta il nadir della già non formidabile filmografia di Roberto Andò: una storia scombiccherata e mal scritta, una recitazione completamente fuori controllo e un'ambizione sfrenata che trova scarsi appigli nella realtà. Leggi tutto
La tenerezza
Gianni Amelio torna agli aspetti della poetica che gli sono più cari e consoni e ne La tenerezza racconta il disperato tentativo di creare rapporti affettivi, al di là o nonostante l'appartenenza "di sangue". Un'opera dolorosa ed essenziale, un gradito ritorno. Leggi tutto
Il giovane favoloso
Presentato in concorso a Venezia 71, Il giovane favoloso racconta il percorso esistenziale di Giacomo Leopardi, con qualche lampo, ma in modo sostanzialmente scolastico. Siamo lontani dall'eversività di Noi credevamo. Leggi tutto
L’arte della felicità
L’arte della felicità è un film da difendere, è la concreta speranza per un secondo passo più deciso e consapevole, è la dimostrazione che ci sono idee e materiale umano, arte e tecnica. Leggi tutto