Primo e finora unico film algerino e africano a vincere la Palma d'Oro al Festival di Cannes, Cronaca degli anni di brace di Mohammed Lakhdar-Hamina ha compiuto cinquant'anni, e testimonia ancora oggi la sua ferrea volontà di distaccarsi dall'immaginario coloniale. Leggi tutto
Il quarantottenne algerino Yanis Koussim esordisce al lungometraggio con Roqia, horror che utilizza il tema abusato della possessione per ragionare sulle distonie della nazione maghrebina, sul fondamentalismo religioso, e sulla cecità che ottunde il mondo. Leggi tutto
Thriller che segna la rinascita del cinema algerino, Algiers è l’esordio al lungometraggio di finzione per Chakib Taleb-Bendiab che sfrutta appieno gli archetipi del genere per un film dove domina l’immagine della città, anche assurta a teatro di nuove detection story. Leggi tutto
All'interno del frequentato e affollato genere dei racconti di formazione, il debutto di Kamir Aïnouz (francese, di origine algerina, sorella del più noto Karim) Cigare au miel si caratterizza per una regia iper-sensibile come gli umori di un'adolescente. Alle Giornate degli Autori. Leggi tutto
Opera prima di Amin Sidi-Boumédiène, Abou Leila è una complessa rielaborazione dell’esplosione del terrorismo islamico in Algeria negli anni ’90, un’opera coraggiosa e perturbante, che cambia più volte registro, dal poliziesco, all’horror onirico con echi lynchiani, allo splatter vero e proprio. Alla Semaine di Cannes 2019. Leggi tutto
Film d'esordio di Karim Moussaoui, En attendant les hirondelles è un ritratto dell'Algeria contemporanea: corretto, con un buon gusto visivo, ma incapace di emozionare. Leggi tutto
In concorso alla sessantaquattresima edizione della Berlinale, Two Men in Town sembra quasi accontentarsi dell'idea di fondo, di un canovaccio comunque trito e ritrito, e di un cast sulla carta più che interessante. Leggi tutto
Tra i capolavori di CinemaXXI anche l'opera terza del cineasta algerino Tariq Teguia. Un film che fa rivoluzione sia nella forma che nel contenuto. Leggi tutto








