Separazioni
Separazioni nasce dal momento in cui la montagna cessa di appartenere soltanto al paesaggio e, con l'assenza di Laura, entra nella casa. Stefano Chiantini costruisce un dramma familiare severo, segnato dall'attesa, dall'angoscia delle notizie che tardano. Leggi tutto
Il grande Boccia
Karen Di Porto avvicina Tanio Boccia evitando sia il santino del perdente sia la caricatura terminale del cinema italiano. Ne viene fuori una commedia biografica affettuosa e sghemba, sostenuta da un Ricky Memphis al centro di una prova importante del suo percorso. Leggi tutto
Roma elastica
Il francese Bertrand Mandico torna alla regia con Roma elastica, confermando il suo approccio alla settima arte basato su un ricalco, affettuoso e quasi ossessivo, delle immagini da lui amate e fruite nel corso degli anni. Tra le Séances de minuit di Cannes 2026. Leggi tutto
L’Inconnue
Il regista e sceneggiatore Arthur Harari (premio Oscar per la scrittura di Anatomia di una caduta di Justine Triet) torna sulla Croisette con L'Inconnue, affascinante viaggio surreale nelle maschere/personalità che parte da una fotografia di Bob Dylan sul muro di una stanza. Leggi tutto
La verità migliore
Con La verità migliore Lorenza Indovina parte dal disastro aereo di Montagna Longa e trasforma l'inchiesta su una tragedia collettiva in un viaggio intimo dentro la memoria, il lutto e la figura perduta del padre Franco Indovina. Leggi tutto
Alla festa della rivoluzione
A trentatré anni di distanza da Dall'altra parte del mondo il direttore della fotografia Arnaldo Catinari torna alla regia cinematografica con Alla festa della rivoluzione, ambizioso affresco della cosiddetta “impresa fiumana” da parte di Gabriele D'Annunzio. Leggi tutto
La salita
Con La salita Massimiliano Gallo firma un esordio che trova la propria forza nel gesto eduardiano di portare il teatro dentro un luogo di reclusione, trasformando la cultura in presenza materiale, in spazio costruito, in disciplina della voce e del corpo. Leggi tutto
Vita mia
Edoardo Winspeare prosegue il proprio cinema del radicamento e ne amplia l'orizzonte verso una geografia più stratificata: il Salento incontra la Transilvania, la casa popolare si misura con il palazzo aristocratico e la cura quotidiana diventa accesso alla memoria rimossa. Leggi tutto