Stupefacente lungometraggio d'esordio per Marco Bellocchio, che lo gira venticinquenne nella natia Bobbio, I pugni in tasca dimostra a distanza di oltre sessant'anni dalla sua realizzazione una potenza vitale che lascia a bocca aperta. Leggi tutto
Girato nell'estate del 1978 a Bobbio Vacanze in Val Trebbia resta a distanza di quarantacinque anni dalla sua prima proiezione pubblica un'opera semisconosciuta, pressoché dimenticata e spesso considerata minore all'interno della filmografia di Marco Bellocchio. Leggi tutto
Anche il piccolo Edgardo Mortara, come Aldo Moro, viene rapito, ma stavolta a ordire la turpe azione non è il brigatismo, bensì lo Stato Pontificio che pretende che un bambino una volta battezzato debba essere educato nel nome di Gesù anche se è di famiglia ebraica. Leggi tutto
A quasi vent'anni da Buongiorno, notte, Bellocchio torna a mettere in scena il rapimento di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, concentrandosi stavolta su alcune figure, come la moglie di Moro o come Cossiga, che si sono trovate ad assistere impotenti al fatale decorso della Storia. Esterno notte, presentato a Cannes 75 e in sala. Leggi tutto
Confessione laica attraverso il cinema, Marx può aspettare di Marco Bellocchio ci rende testimoni di un dramma privato che in fondo è già pubblico, perché l'autore l'ha inscenato nel corso della sua intera filmografia. Leggi tutto
Il salto nel vuoto è quello sognato/temuto da Mauro Ponticelli, il magistrato che è stato praticamente cresciuto dalla sorella. Ma è un salto nel vuoto anche quello del cinema di Marco Bellocchio, così attento da sempre all'horror vacui dell'esistenza, e della placidità borghese. Leggi tutto
La famiglia di Buscetta, quella della mafia, quella dello Stato. Marco Bellocchio con Il traditore - in concorso a Cannes - realizza uno dei film più importanti del cinema italiano degli ultimi anni, capace di guardare in faccia - in modo commovente e crudele, romanzesco e cronachistico - la storia recente del nostro paese. Leggi tutto
Nuovo corto di Marco Bellocchio, presentato stavolta alla Quinzaine, La lotta riflette in maniera abbastanza basica - ma con una bella intuizione - sul compulsivo desiderio di tornare a trovare uno scopo, guardando a quel mondo di partigiani che non si rimpiangerà mai abbastanza. Leggi tutto








