L’innocente
L'innocente è il tassello conclusivo, il più estremo e senza via d'uscita, di una disamina sulla dissoluzione della classe aristocratica che ha caratterizzato più opere di Luchino Visconti, e che stavolta passa attraverso la stazione più radicale del concetto di superuomo. Leggi tutto
Senso
Ispirato a una novella di Camillo Boito, Senso di Luchino Visconti è la prima occasione per l'autore di grandiosa ricostruzione storica, in apparente discontinuità rispetto alle opere realizzate in precedenza. Al Cinema Ritrovato 2026 di Bologna, edizione del quarantennale. Leggi tutto
Rocco e i suoi fratelli
Capolavoro assoluto, Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti è un potentissimo romanzo in forma di cinema dalle profonde stratificazioni. Colto e popolare, freudiano e marxista, dostoevskiano e verghiano, è la summa di un autore, di un cinema italiano ai suoi massimi storici. Leggi tutto
Le notti bianche
Le notti bianche di Luchino Visconti non sono a San Pietroburgo, ma in una Livorno interamente ricostruita a Cinecittà in modo da poter raffigurare al meglio lo sbandamento onirico del sogno/desiderio, vero cuore pulsante della narrazione. Un'opera all'epoca incompresa. Leggi tutto
I soliti ignoti
I soliti ignoti è la madre di tutte le commedie all'italiana, raffinatissimo congegno a orologeria che riprende la struttura base di Rififi di Jules Dassin per costruire ex-novo un approccio alla commedia inedito, basato tanto sulla parola quanto sull'azione. Leggi tutto
Ludwig
Proiettato al Teatro Palladium per la Festa del Cinema di Roma in una splendida copia in 35mm fornita dalla Cineteca Nazionale, Ludwig è il trionfo del decadentismo viscontiano. Leggi tutto
Le avventure di Pinocchio
In attesa di scoprire cosa sarà in grado di fare Matteo Garrone con il testo di Collodi, Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini resta la messa in scena più folgorante (con Disney) del burattino che vuole diventare uomo. Con Nino Manfredi e la colonna sonora di Fiorenzo Carpi. Leggi tutto
La mortadella
Trasferta a stelle e strisce per Mario Monicelli, che in La mortadella tenta l'analisi della fine del Sogno Americano tramite lo sguardo cinico e perplesso di un europeo. Meno coerente e solido del solito, ma con punte di grande amarezza. Per la prima volta in dvd grazie a CG Entertainment. Leggi tutto