Mon crime - La colpevole sono io mostra il volto più beffardo di François Ozon, quello che ama giocare con il meccanismo cinematografico, ribaltandone la prassi pur muovendosi in territori prossimi al calligrafismo. Qui il regista francese prende spunto dall'opera teatrale del 1934 di Georges Berr e Louis Verneuil. Leggi tutto
Giochino ombelicale, ultra-citazionista, levigato e trash: Doppio amore di François Ozon, in concorso alla 70esima edizione del Festival di Cannes, è un thriller che si scardina da solo e che ammicca alla sua stessa auto-parodia. Leggi tutto
Presentato in concorso a Venezia, Frantz rappresenta un grande passo in avanti e una sfida nella filmografia di François Ozon. Film di ambientazione storica, in costume, calligrafico, per buona parte in bianco e nero. Ma soprattutto opera che declina in forme inedite le poetiche dell’autore francese. Leggi tutto
Un racconto inquieto e liberatorio, pieno di suspense e di erotismo. In Una nuova amica François Ozon, finalmente, non si lascia suggestionare dagli abituali giochi di specchi del suo cinema e si identifica appieno con i suoi protagonisti. Leggi tutto
Con Giovane e bella François Ozon mette a punto un'altra delle sue macchine oliate, apparentemente perfette, impeccabili. Ma, nella maggior parte dei casi, vuote... Leggi tutto
Un ragazzo di sedici anni si insinua nella casa di un suo compagno di classe per trovare ispirazione per i suoi componimenti scolastici... Leggi tutto
Con La guerra dei bottini Christophe Barratier firma il remake del celeberrimo film di Yves Robert, dimostrando di avere le idee ben chiare. Bella l'interpretazione dell'intero cast, con Guillaume Canet, Kad Merad, Gerard Jugnot e Laetitia Casta a prendere per mano un formidabile manipolo di esordienti. Leggi tutto
Una commedia sull'Europa unita e le sue irriducibili differenze culturali e linguistiche, da vedere rigorosamente in versione originale. Leggi tutto








