La fontana dell’amore

La fontana dell’amore

di

Infarcito di star in vacanza, La fontana dell’amore esce in Italia in poche copie grazie alla sua maldestra ambientazione romana. Superato lo scoglio di un doppiaggio poco felice, sbrigativo soprattutto nei personaggi secondari, dobbiamo registrare la cronica mancanza di comicità nello script e di tempi comici nella regia, vero tallone d’Achille di questa pellicola.

Visti da lontano

Una giovane e ambiziosa newyorchese, che non crede nell’amore, affronta un agitato viaggio a Roma, dove ha il coraggio di prendere delle monete magiche da una folle fontana dell’amore, atto che inspiegabilmente suscita forti passioni in uno strano gruppo di inseguitori: un magnate della salsa, un mago di strada, un pittore adorante e un modello presuntuoso. Ma quando un affascinante cronista la insegue con lo stesso zelo, come farà a sapere se il suo amore è veramente sincero? [sinossi]

I luoghi comuni e la locura. Per parlare de La fontana dell’amore, ultimo film di Mark Steven Johnson, già regista e sceneggiatore dei ben poco apprezzabili Ghost Rider e Daredevil, bisogna partire dalla consueta rappresentazione hollywoodiana del Bel Paese, ferma ai tempi in cui scalavamo le Alpi sui muli e i balilla erano ancora dei giovinetti, e dell’escamotage che dovrebbe mascherare la mancanza d’ispirazione, ovvero la cosiddetta locura, termine che prendiamo in prestito dalla terza stagione della fortunata serie televisiva Boris [1].

Con la complicità degli sceneggiatori David Diamond e David Weissman (Daddy Sitter, Evolution, The Family Man), Johnson mette in scena una Roma (e quindi un’Italia) luccicante, brulicante di personaggi oltre il limite della macchietta, figli del pregiudizio a stelle e strisce e non certo figli della lupa. Commediola estiva dagli intenti sbarazzini, La fontana dell’amore ci ha riportato alla mente gli orrori del pessimo Il mandolino del capitano Corelli di John Madden, che di luoghi comuni piuttosto biechi era stracolmo [2]. L’Italia immaginata e portata sullo schermo dal trio Johnson-Diamond-Weissman è schiava dell’amore e della superstizione, per non parlare dell’imbarazzante invasione di ballerine in abiti tradizionali. La locura, appunto.

Superato lo scoglio di un doppiaggio poco felice (palesi i problemi di adattamento durante le sequenze romane), sbrigativo soprattutto nei personaggi secondari, dobbiamo registrare la cronica mancanza di comicità nello script e di tempi comici nella regia, vero tallone d’Achille di questa pellicola. Tranne un paio di sequenze, La fontana dell’amore non è un film divertente: problema non da poco per una commedia. Sorvolando su una serie di gag alquanto banali (il pezzo d’insalata tra i denti, il tacco rotto e via discorrendo) e su una trama davvero esile e scontata, rimane il rammarico per quella simpatica follia, malamente sprecata, che affiora di tanto in tanto: i quattro spasimanti stregati dalla magia della fontana che inseguono l’inconsapevole Beth (Kristen Bell, nota soprattutto per le serie televisive Veronica Mars e Heroes) avrebbero avuto delle buone potenzialità comiche, intraviste ad esempio nella sequenza della restituzione delle monete, in cui riecheggia il celeberrimo finale de Il mago di Oz.

Infarcito di star in vacanza (Anjelica Huston, Danny De Vito, Shaquille O’Neal, Lawrence Taylor, Brian Kenny e il desaparecido Don Johnson, che presto rivedremo nell’attesissimo Machete), La fontana dell’amore esce in Italia in poche copie grazie alla maldestra ambientazione romana. Unica nota positiva, il coprotagonista Josh Duhamel (Nick), già visto nei due Transformers e in Turistas, volenteroso nel cercare di non impantanarsi nel disastro di Johnson & Co.

Note
1. Rarissimo caso di ispirata serialità televisiva nostrana, Boris ha costantemente messo alla berlina la pochezza creativa della fiction italiana: il termine locura ironizza sulla svolta canterina e ballerina dell’ultima stagione di Tutti pazzi per amore. Non pochi i punti in comune con La fontana dell’amore.
2. Le cartoline che vediamo durante i titoli di testa rappresentano la chiave di lettura di questo film e dello sguardo superficiale e fastidiosamente stereotipato dei suoi autori.
Info
Il trailer italiano de La fontana dell’amore.
Il trailer originale de La fontana dell’amore.
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-01.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-02.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-03.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-04.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-05.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-06.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-07.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-08.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-09.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-10.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-11.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-12.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-13.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-14.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-15.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-16.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-17.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-18.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-19.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-20.jpg
  • La-fontana-dellamore-2010-When-in-Rome-21.jpg

Articoli correlati

  • Archivio

    Bad Moms Mamme molto cattive RecensioneBad Moms

    di , Ancora memori del loro hangover del 2009, Jon Lucas e Scott Moore provano con Bad Moms a trasportarne l’idea in un diverso contesto: ma il risultato è fiacco, stereotipato e per larghi tratti irritante.
  • Archivio

    The Wedding Party

    di Inserito nel contesto del filone matrimoniale, The Wedding Party non dice nulla di nuovo sull'argomento e si rivela essere una commedia prevedibile e con poca verve.
  • Archivio

    Bride Wars RecensioneBride Wars – La mia migliore nemica

    di Tra legami che nulla può spezzare e massime memorabili come la vita non è perfetta, Bride Wars mette in scena un mondo e dei valori di rara superficialità, senza la necessaria carica comica e critica.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento