Broken City

Broken City

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Noir che ambisce a tratti alla classicità ma che spesso si incaglia in un eccesso di intreccio, Broken City di Allen Hughes finisce per reggersi soprattutto grazie alle ottime prove di Mark Wahlberg e Russell Crowe.

Corrompere la città corrosa

Sullo sfondo di una cupa New York, corruzione e affari sporchi, tradimenti e inganni sono la quotidianità per un ex poliziotto, un importante politico e la sua bellissima moglie… [sinossi]

Spesso dietro la macchina da presa insieme al fratello Albert, Allen Hughes ha ormai una carriera cinematografica abbastanza corposa. Il primo film, Nella giungla di cemento, del 1993, inaugura una serie di pellicole in cui si alterna un certo pessimismo e la descrizione di un degrado sociale, a un intento spettacolare legato al genere e molto meno al realismo, in particolare il poliziesco e il thriller (vedi From Hell, ma anche Touching Evil o Codice Genesi). Dopo appunto Codice Genesi, datato 2010, Hughes (stavolta senza il fratello) torna invece a temi molto vicini al suo primo cinema con Broken City, film che ripercorre in qualche modo le orme lasciate da Spike Lee sul tema della violenza urbana, del rapporto tra individuo e città dal punto di vista politico-sociale, un rapporto segnatamente conflittuale.

Chiariamo subito che la New York raccontata ne La 25a ora o in Fa’ la cosa giusta, ha una ricchezza, un senso di verità ben diverso da quello di Broken City. Gli elementi per descrivere una realtà complessa ci sono tutti: dai rapporti di potere che legano sindaco e poteri forti dell’economia, dalla corruzione infiltrata a ogni livello, al poliziotto solitario che cerca la redenzione ma anche un senso etico delle cose, o come il tutto si rifletta sulla comunità cittadina. Ciò che brucia in pentola non ha però un adeguato tenore narrativo, e talvolta si disperdono o si annodano forzatamente i fili degli eventi. Tuttavia Broken City non è mai sotto la soglia dell’interesse, tenuto ben desto per merito dell’accoppiata Marc Wahlberg – Russell Crowe che si caricano sul groppone il poliziesco in questione. Wahlberg ha certamente il volto giusto, inespressivo e allo stesso tempo meditativo, come si conviene per interpretare una sorta di Marlowe moderno, dal cuore un po’ più buono o meno cinico (si definisce cattolico nel film) e dalle tasche un po’ più vuote. Talmente a corto di soldi il nostro investigatore, che si fa assumere dal sindaco (Russell Crowe) per indagare su una presunta relazione sessuale della propria moglie.

L’accoppiata Crowe-Wahlberg funziona bene in quanto i due si oppongono e si attraggono: Crowe è una sintesi perfetta, quasi al limite dello stereotipo, del politico conservatore e figlio di puttana, pieno di boria, aggressività verbale, amante dell’esercizio del potere e delle mani in pasta (leggasi clientelismo e corruzione); Wahlberg è invece l’uomo di poche parole, dal passato sofferente e burrascoso che lo ha fatto diventare cinico e disilluso. Col passare del film la trama del tradimento extraconiugale si mischia a loschi affari politico-economici e infine al destino intero della città di New York. Un mix di corna e politica che ricorda da vicino più che Spike Lee, il Polanski di Chinatown. Tuttavia quando gli incastri della trama si allargano coinvolgendo sempre più personaggi e situazioni, il congegno di Hughes sembra perdere di forza: si crede al tormento dell’investigatore Wahlberg, ma ci si appassiona un po’ meno agli intrighi in cui viene sballottato, anche perché non sembrano originalissimi, tranne qualche momento che ricorda da vicino la classicità, l’eternità del noir (ottimo in questo senso l’intervento della dark lady, Catherine Zeta-Jones, inspiegabilmente poi sottratta al film nella seconda parte). Anche i gustosi duetti Crowe/Whalberg finiscono per ridursi sempre di più per lasciare spazio alle dinamiche dell’intreccio. Come già descritto sopra, il risultato di queste scelte è comunque un prodotto discreto, che non appassiona mai veramente lo spettatore ma che non ne mette a dura prova la pazienza, inevitabilmente incuriosito dal vedere come andrà a finire questo ennesimo mistero di politica, corruzione e redenzione.

Info
Il trailer di Broken City su Youtube.
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