Sherlock Holmes
di Arthur Berthelet
Tratta da un testo teatrale di William Gillette, che fu anche l’autore della pièce del Too Much Johnson ripresa da Welles, questa versione del 1916 di Sherlock Holmes appare un po’ imbalsamata ma, nonostante ciò, presenta dei curiosi tratti in comune con i recenti adattamenti ad opera di Guy Ritchie. Tra le riscoperte della 34esima edizione delle Giornate del Cinema Muto.
Gioco d’ombre
Sherlock Holmes deve salvare una ragazza dalle grinfie di pericolosi malfattori. Ad un certo punto, a rendere la situazione ancora più complicata, ci si mette anche l’apparizione in scena del più acerrimo nemico del detective inglese, Moriarty… [sinossi]
William Gillette, autore teatrale americano vissuto a cavallo tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, è oggi completamente dimenticato; eppure grazie alle Giornate del Cinema Muto il suo nome e il suo volto – visto che era anche un attore, nonché un manager teatrale – tornano di tanto in tanto alla ribalta. Non solo si è parlato di Gillette nel 2013 quando, sempre qui a Pordenone, venne proiettato il Too Much Johnson di Orson Welles, che era per l’appunto tratto da una sua pièce di grande successo all’epoca, ma di questo drammaturgo si torna a parlare anche nell’edizione del 2015 delle Giornate, perché è il protagonista dello Sherlock Holmes del 1916, proiettato al festival come evento speciale.
Sostanzialmente, Gillette ha reinventato il personaggio creato da Arthur Conan Doyle, dandogli quelle caratteristiche che poi sono diventate canoniche, dalla pipa al berretto di tweed. E questa versione, diretta da Arthur Berthelet, è tratta da un testo che Gillette aveva portato con successo in giro per tutti i teatri d’America.
Come interprete Gillette ha un’aria austera e distinta, da perfetto gentleman, finendo per apparire forse persino troppo compassato. E, del resto, anche il film in sé pare soffrire palesemente del peso degli anni: la macchina da presa è poco mobile, gli interni – pur se pensati, ad esempio, come un unico appartamento – comunicano male tra di loro, il ritmo appare sempre slabbrato. Persino la trama sembra svilupparsi in modo grossolano e inutilmente contorto, anche se in proposito vi è da dire che la copia presentata qui alle Giornate – ritrovata nel 2014 – è l’edizione francese, l’unica attualmente esistente, in cui il film era stato forzatamente in quattro parti e le cui didascalie erano state completamente reinventate e mal tradotte dall’inglese.
Nonostante ciò, nonostante tutti questi difetti e tutte queste mancanze, vi è almeno un punto su cui vale la pena soffermarsi: sia Sherlock che il suo acerrimo nemico Moriarty si esibiscono qui continuamente in una serie di mascheramenti, in cui l’uno cerca di mettere nel sacco l’altro, ora travestendosi da poliziotto, ora da vecchietto colpito da un colpo apoplettico. E, a pensarci bene, sono caratteristiche tipiche anche della recente reincarnazione con Robert Downey Jr. nei due film di Guy Ritchie, Sherlock Holmes (2009) e Sherlock Holmes – Gioco di ombre (2011). Chi dunque qualche anno fa rimase sorpreso nello scoprire un Holmes/Downey jr. atletico e muscolare, sempre pronto a ingannare i nemici come lo spettatore con una serie di rocambolesche messe in scena, vedendo questo film del 1916 rischia di rimanere allibito. Certo, tutto è fatto in maniera più rudimentale, molte cose non tornano, i trucchi sono elementari, però il meccanismo che vi è alla base è lo stesso: l’inganno come strumento principe della rappresentazione, un meccanismo puramente teatrale ma che si adatterà ancora meglio alla macchina-cinema, fabbrica di finzioni per eccellenza.
Info
Il sito delle Giornate del Cinema Muto.
- Genere: drammatico, muto, thriller
- Titolo originale: Sherlock Holmes
- Paese/Anno: USA | 1916
- Regia: Arthur Berthelet
- Sceneggiatura: H. S. Sheldon, William Gillette
- Interpreti: Burford Hampden, Chester Beery, Edward Fielding, Ernest Maupain, Frank Hamilton, Fred Malatesta, Grace Reals, Hugh Thompson, Leona Ball, Ludwig Kreiss, Marian Skinner, Mario Majeroni, Marjorie Kay, Stewart Robbins, William Gillette, William Postance
- Produzione: The Essanay Film Manufacturing Company
- Durata: 117'




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